martedì 17 maggio 2016

Cosmoverso: approfondimenti, teorie, speculazioni - Parte 1

Spero che ormai tutti sappiate cosa sia il Cosmoverso (o Cosmere), l'universo condiviso creato da Brandon Sanderson.
Per i pochi che si sono persi qualcosa, potete cominciare con il leggere la scheda dell'autore.
Oltre a quella, ci sono altri due articoli che consiglio di leggere (attenzione che contengono spoiler!!!). Il primo lo trovate QUI e parla del Cosmoverso in generale, mentre il secondo (QUI) parla dei Worldhoppers.

Tutte le seguenti informazioni, invece, sono state prese dalla pagina facebook fanmade: Cosmoverso - Cosmere - Italian Fanpage

Attenzione, ci saranno spoiler dei vari libri!

Quel mattacchione di Brandon Sanderson

HOID

DEVO AVER LETTO: Parole di Luce, Il Campione delle Ere

Non sappiamo chi è Hoid, ma visti i diversi indizi sparsi nei libri di Sanderson, possiamo speculare su cosa può fare.
Innanzitutto, appare evidente che sia un Worldhopper, ovvero può spostarsi tra i vari mondi del Cosmoverso e, ovviamente, è grazie a questa abilità che il nostro è apparso in quasi tutti i libri che amiamo.
Ne L'ultimo Impero, Hoid è l'informatore che incontra Kelsier a Luthadel; ne Il Campione delle Ere invece si trova a Fadrex City sempre nelle vesti di informatore, ma Vin all'ultimo secondo decide istintivamente di non incontrarlo.
E nel secondo volume della saga di Mistborn? Dov'è?
Hoid
Ne Il Pozzo dell'Ascensione Hoid non viene nominato, ma appare in un brevissimo frangente sotto mentite spoglie, diverse da quelle dell'informatore.
Brandon dice di aver lasciato un piccolo indizio: in una frase, un personaggio principale nota qualcosa che non va nel suo travestimento, ma non gli presta molta attenzione.

CAP 56, pag 774
Mentre Elend parla con il più anziano dei profughi Terrisiani, nota che nonostante l'età avanzata egli:
"Non pareva particolarmente fragile."

Hoid infatti, passa quasi tutto il libro a Terris, ubicazione storica del Pozzo dell'Ascensione, proprio alla ricerca di quest'ultimo. Quando gli Inquisitori attaccano i terrisiani, ne salva alcuni e si mette in viaggio verso Luthadel.
Quando incontra Elend sulla strada, apprende che Vin è tornata indietro perché dice di aver trovato la vera ubicazione del Pozzo.
Quindi si trasporta al Pozzo dell'Ascensione e... ruba una perlina di Lerasium, il metallo che rende allomanti!
La scena di Vin e Elend al Pozzo è stata pesantemente revisionata dall'editor del libro: nella versione preliminare Vin nota sul pavimento del pozzo una serie di orme di stivale nei pressi dei cocci del recipiente che conteneva il Lerasium.
Quindi, Hoid è anche un allomante.
Ma ne siamo proprio sicuri?
Riaprite l'enorme tomo di Parole di Luce.

CAP 45, pag 581
Shallan osserva un messaggero alto, snello, con gli occhi azzurri, con capelli neri e abiti dello stesso colore conferire con suo padre.
"Shallan tornò a voltarsi verso il nuovo arrivato.
Notò che l'uomo, con un movimento discreto, faceva scivolare qualcosa fuori dalla tasca della giacca e lo muoveva verso le bevande. Shallan si sentì turbata. Alzo una mano. Veleno...
Il nuovo arrivato versò senza farsi vedere il contenuto del borsello nella propria coppa, poi se la portò alle labbra, ingerendo la polvere. Cos'era?"

Si, ne siamo praticamente sicuri, Hoid è anche un allomante.
Non solo, è anche un Feruchemista, come specificato da Brandon in un Q&A. Abilità che, in un modo che verrà chiarito nei prossimi libri, gli consente di essere sempre al posto giusto quando accadono eventi di una certa importanza.
Un'altra sua abilità, simile al flusso dell'Illuminazione di Shallan, proviene dal sistema magico del pianeta Yolen, che ancora non abbiamo visto.


STRATI (DIVINITA') E ANCORA... HOID!

DEVO AVER LETTO: Parole di Luce, Il Campione delle ere

L'ultimo volume della prima trilogia di Mistborn ci fornisce alcune importanti informazioni sugli Strati di Adonalsium e sui loro detentori.
L'essenza di uno Strato (che è diversa da uno Splinter come gli Spren) può esistere, scomposto nel mondo fisico, in tre stati: quello solido (l'atium e la pepita che ingerisce Elend), quello liquido (la sostanza che riempie il Pozzo dell'Ascensione) e quello gassoso (il fumo nero intrappolato nell'anticamera del Pozzo e le nebbie). Quando un detentore muore, il suo corpo giace inerme al suolo e il potere diventa "vacante". Ma può essere raccolto da una persona che il detentore precedente ha "selezionato". Nel nostro caso Vin.
Preservazione, che aveva conservato solo un briciolo di mente nelle nebbie dopo essersi scomposto nel Lerasium e nelle nebbie - sacrificò gran parte delle sue facoltà mentali per costruire la prigione di Rovina - la scelse in tenera età, stando alle parole di Sazed nell'epigrafe dell'epilogo de Il Campione delle Ere.
I detentori di Rovina e Preservazione erano rispettivamente Ati e Leras: il primo aveva i capelli rossi, l'altro era un uomo di bassa statura con i capelli corvini e il naso adunco. Ati viene citato nella lettera di Arguzia di Parole di Luce:
<<Ati era un uomo unico e generoso, e hai visto cosa ne è stato.>>
Uno Strato, dunque, corrompe nel bene o nel male la persona che lo detiene, cambiandola. Nel caso di Rayse, Odio ne ha esasperato il carattere spregevole e pericoloso.
Da dove provengono Ati e Leras?
Secondo le parole di Brandon, non erano nativi di Scandrial - come Rayse e Tanavast non sono nativi di Roshar -.
La mia ipotesi è che la Frantumazione di Adonalsium sia avvenuta su Yolen, che è il primo pianeta dove è apparsa la vita ed è la patria natia di Hoid - che sappiamo era presente durante la Frantumazione -.
Ma come si muovono nel Cosmoverso i detentori degli Strati?
Negli Stratomondi del Cosmoverso le cose esistono in tre reami: quello spirituale, quello fisico e quello cognitivo. Quest'ultimo (che conosciamo anche come Shadesmar) collega tutti gli Stratomondi.

Sempre Hoid
... HOID
Come sono arrivati i detentori degli Strati su Roshar?
Nell'interludio di Ishikk (pag 187 de La Via dei Re), il pescatore afferma che "il Purolago aveva una vita propria.", teniamolo a mente.
I tizi del Diciassettesimo Strato stanno cercando Hoid e hanno fornito la seguente descrizione: "con capelli bianchi, lingua scaltra e volto da freccia."
Facciamo un salto di un libro.
Pagina 597 di Parole di Luce. Roccia, al tavolo di una taverna in compagnia di Kaladin, Sigzil e gli altri, sta parlando degli Unkalaki e dei Picchi dei Mangiacorno. Ecco cosa dice:
<<Ah, ma queste non sono sorgenti>> disse Roccia, agitando un dito verso Sigzil. <<Questa è una parola dei pianeggianti. Gli oceani dei Mangiacorno sono acque di vita.>> [...]
<<Non è solo acqua>> disse Roccia. <<È acqua di vita. È connessione con gli dei. Se gli Unkalaki ci nuotano, a volte vedono il posto degli dei.>> [...]
<<In cima c'è acqua. Sotto no. C'è qualcos'altro. Acqua della vita. Il posto degli dei. Questa cosa è vera. Io stesso ho incontrato un Dio.>>
Ah si? E che Dio ha incontrato Roccia?
<<Lunu'Anaki>> disse Roccia. <<è Dio dei viaggi e dei dispetti. Dio molto potente. Venne dalle profondità dell'oceano del picco, dai reami degli dei.>> [...]
<<Forse Alethi, anche se la sua pelle era più chiara. Faccia molto angolosa. Attraente, forse. Con capelli bianchi.>>
Ah... faccia angolosa e capelli bianchi... e la lingua scaltra?
<<Si, non grigi come un vecchio, ma bianchi... Eppure lui giovane uomo. Parlò con me a riva. Ah! Si prese gioco della mia barba. Chiese che anno era, secondo il calendario dei Mangiacorno.
Pensava che il mio nome fosse buffo. Dio potentissimo.>>
Volete un'ulteriore conferma? Vediamo come reagisce Sigzil, che è un Cantamondo apprendista di Hoid, quando sente parlare di capelli bianchi.
Sigzil alzò bruscamente lo sguardo. <<Capelli bianchi?>> [...]
Sigzil pareva turbato e aveva toccato solo metà della sua birra.
Ma quindi Hoid è un detentore di uno strato?
No.
Brandon lo ha detto più volte. Ma è un Worldhopper, cioè può spostarsi nei vari mondi, e forse può farlo proprio attraverso il reame cognitivo dove, come sicuramente ricorderete, gli specchi d'acqua dei nostri mondi diventano distese di terra.


SHADESMAR


DEVO AVER LETTO: Parole di Luce

"Si ritrovò in un luogo con un cielo nero e uno strano, piccolo sole sospeso all'orizzonte, troppo lontano.
[...] Colpì qualcosa. Uno sconfinato mare scuro, solo che non era bagnato. Era fatto di quelle perline, un oceano di minuscole sfere di vetro." - La via dei Re, Capitolo 45

"Ragazza idiota! - ripetè Jasnah - Tu non hai idea di quanto sia stato pericoloso. Visitare Shadesmar solo con un'unica sfera fioca? Idiota" - La via dei Re, Capitolo 70

"L'intero edificio andò in pezzi, migliaia e migliaia di piccole sfere di ghiaccio, come perline. Jasnah urlò mentre cadeva all'indietro attraverso un cielo scuro. [...]
Ogni perlina che toccava le dava una vaga sensazione di qualcosa. Una porta. Un tavolo. Una scarpa. [...]
Il luogo delle perline scomparse e Jasnah si ritrovò di nuovo nel corridoio del palazzo. Quello vero, di pietra vera, anche se era diventato buio: La Folgoluce nelle lampade alle pareti si era spenta." - Parole di Luce, Prologo

Shadesmar, il mare al centro circondato da terra

Shadesmar è il nome attribuito dagli abitanti di Roshar al mondo degli Spren, il Reame Cognitivo. Ovvero il reame di quelle entità che controllano l'energia che permea il mondo.
Tale luogo è una rappresentazione della realtà e nasce quando su un pianeta c'è abbastanza vita senziente.
Osservando la mappa di Roshar e quella di Shadesmar, si capisce che nel Reame Cognitivo gli specchi d'acqua del reame fisico corrispondono alla terra, mentre invece le terre emerse del mondo corrispondono al mare di perline.
Shallan e Jasnah riescono entrambe a visitarlo senza trasferirsi fisicamente, ma solo mentalmente (quando animutano qualcosa il corpo resta nel reame fisico) perché sono vincolaflussi del flusso di Trasformazione. Parlando con le perline, che rappresentano gli oggetti del mondo fisico, possono convincerle, usando più o meno investitura (Folgoluce) a cambiare - Shallan animuta un calice in sangue la prima volta che visita Shadesmar - o a trasformarsi nello stesso reame cognitivo in una rappresentazione dell'oggetto: Jasnah infatti, nel prologo di Parole di Luce, fa sorgere una rappresentazione del corridoio toccando la perlina del palazzo.
Ma Jasnah, in quanto Altrovocante, può vincolare il flusso della Traslazione, ovvero quello del movimento e della transizione reamica. Quando infatti viene colpita a morte nei primi frangenti di Parole di Luce, si cura tramite la Trasformazione e si trasporta in Shadesmar, per poi riapparire (altrovocarsi) nel finale nel luogo dove la sta aspettando Hoid.

Roshar, terra al centro, circondata dal mare

Ma Shadesmar è solo un luogo del Reame Cognitivo (un po' come San Diego è una città degli Stati Uniti, dice Brandon), che quindi è un piano dell'esistenza che collega tutti i mondi del Cosmoverso. Cercavamo una soluzione al Worldhopping di Hoid e degli altri personaggi che appaiono in più libri di Sanderson?
Beh, l'abbiamo trovata.
Vi ricordo che Hoid viene da Yolen e che, stando all'ultima pagina dell'Ars Arcanum di Parole di Luce, i Flussi sono abilità simili "alla variante Yolish" (in particolare sembra che Hoid abbia poteri simili a quelli dei Tessiluce e degli Altrovocanti).
Parola di Brandon, muovendosi da Shadesmar verso la Distesa dei Vapori (in basso a destra, Expanse of the Vapors) si arriva al sistema solare di Scandrial (Mistborn) e Threnody (Shadows for Silence), che infatti sono pianeti sui quali gas e vapori - le nebbie e le Ombre delle Foreste dell'Inferno - hanno una certa importanza.
Esiste un metallo per muoversi nel Reame Cognitivo?
Brandon ha detto che sarà l'argomento di uno dei prossimi libri di Mistborn, e qualcosa mi dice che c'entri l'argento...
Sempre secondo la parola di Brandon, muovendosi verso la Distesa della Densità si giunge a un pianeta visto in un libro pubblicato prima del 2011. Escludendo Scandrial restano Sel, il mondo di Elantris, e Nalthis, il mondo de Il Conciliatore.
Immaginando che i nomi delle Distese dipendano dalle caratteristiche dei mondi (vedi Vapori ---> Nebbie e Ombre) la mia teoria è che quella del Cielo Infranto riguardi Sel - gli Aon sono segni fatti nell'aria, in un certo senso la "rompono" - e che quindi la Distesa della Densità sia la via per Nalthis.
Ma mi riservo di ritornare sull'argomento dopo aver letto le opere in questione.
Qualche suggerimento di Brandon sparso:
La quarta Densità, il cui nome è coperto dal titolo della mappa (in basso a sinistra) è delle Vibrazioni.
Durante gli eventi di promozione dei propri libri, Sanderson firma i volumi dei lettori lasciando qui e lì suggerimenti sul Cosmoverso. Su una copia di Elantris scrisse: "Do not go to Shadesmar on this world (really, i'm not kidding)"
Perché è pericoloso muoversi nel Reame Cognitivo di Sel?
Innanzitutto, manca uno Strato. Dalla Lettera di Hoid abbiamo appreso che Aona e Skai sono stati uccisi e i loro Strati sono stati Scheggiati. Un potere senza alcuna briglia, quindi molto pericoloso (parola di Brandon).
Su Roshar le cose sono diverse, perché ci sono molti Spren (che sono frammenti di Onore) che fungono da "valvola di sfogo" di questo potere. Su Sel invece, non ci sono abbastanza Seon da svolgere questa funzione.
Questo ha impedito agli abitanti del pianeta di sfruttare il Worldhopping e spostarsi nel Cosmoverso. Tuttavia sappiamo che l'Elantriano Galladon è uno dei membri del 17° Strato e che appare nel primo libro delle Cronache della Folgoluce nell'interludio di Ishikk. Gli eventi di Elantris infatti si svolgono secoli prima di quelli de La via dei Re (e di La legge delle Lande), nel frattempo gli elantriani sono riusciti a muoversi nel Reame Cognitivo e hanno raggiunto una certa consapevolezza di come funziona il Cosmoverso.

Mappa del Cosmoverso creata da un fan


martedì 10 maggio 2016

[Recensione] La Leggenda del Vento - Stephen King




Titolo: La Leggenda del Vento
Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
N° Pagine: 382
ISBN-10: 8868362686
Genere: Fanta/thriller/horror/western













Nel mezzo del cammin verso la Torre Oscura, Roland con il suo ka-tet si trovaron costretti a rifugiarsi in un paese abbandonato per sfuggire allo Starkblast, una tempesta tanto violenta quanto mortale. Quale occasione migliore per farsi raccontare una storia dal vecchio Roland?
Così l’Ultimo Cavaliere racconta un’ avventura, una delle prime missioni affidategli dal padre dopo essere stato investito pistolero.
Il giovane Roland viene inviato ad indagare su una serie di omicidi causati da uno skin-man, un uomo capace di trasformarsi in animale, proprio come un licantropo. Indagando, il nostro giovane pistolero trova un bambino, che è testimone della metamorfosi della creatura anche se, nascosto com’era, il piccolo vede solo i piedi dell’assassino.
Per proteggere il bambino, Roland decide di chiudersi con lui in una cella della prigione, in attesa di far scorrere i sospetti davanti ai giovani occhi del testimone. Ma come fare per far addormentare lo spaventato testimone? Ovviamente con un racconto, un racconto chiamato La Leggenda Del Vento.
Parte così una storia dentro una storia: la Leggenda del Vento narra di un ragazzo, il giovane Tim, che si imbarca in un’avventura per scoprire la verità dietro la morte del padre boscaiolo. Questa avventura lo porterà ad affrontare una terribile foresta, piena di pericoli e luoghi strani, ma con grande coraggio e grazie anche ad aiuti inaspettati, Tim arriverà al scoprire l’oscura verità e a tornare al suo villaggio.
Anche il testimone di Roland, proprio come ha fatto Tim, deve prendere il coraggio a due mani e smascherare lo skin-man per consegnalo alla giustizia dei pistoleri.
Ora diciamo grazie-sai a Roland che ci ha raccontato due storie, ma oltre non può indugiare, la strada verso la Torre è ancora lunga.



E’ sempre bello incontrare dei vecchi amici che non si vedevano da tempo. Questa è la sensazione che si prova durante le prime pagine di questo ottavo volume della Torre Nera, che ora a lettura conclusa considero uno spin-off vero e proprio.
Niente da dire sulla narrazione, King da sempre il meglio di se quando racconta della Torre, diversamente qualcosa da dire sulla trama c’è. Non che sia brutta, ma mi aspettavo altro. Spacciandolo come “un romanzo della Torre Nera” mi aspettavo di leggere nuove avventure di Roland, non un flashback e una storia (che occupa la maggior parte delle pagine) totalmente staccata dal viaggio del pistolero, quasi che fosse come uno dei tanti libri-vettore di King. Questo però è l’unico punto negativo, il libro in se è molto bello, per nulla appesantito dalle solite interminabili descrizioni di King, anzi, ci da sempre quella sensazione di “quasi magia” che permea il Medio-Mondo, sempre in bilico tra qualcosa che conosciamo e qualcosa di sconosciuto.
Insomma, a parte la delusione iniziale, l’ultima opera del Re merita al pari degli altri volumi della serie, imperdibile per tutti i Fedeli Lettori!




mercoledì 4 maggio 2016

Mark Lawrance e il Principe delle Spine



Mark Lawrence (1 Gennaio 1968) è uno scrittore di nazionalità angloamericana, conosciuto soprattutto per la trilogia dei Fulmini (The Broken Empire). Nel 2014 ha vinto il David Gemmell legend Award con il libro L'Imperatore dei Fulmini.


Mark Lawrence
È nato il 1° gennaio 1968 negli Stati Uniti, ma mentre era piccolo i genitori si trasferirono nel Regno Unito.
È spostato e ha quattro figli, uno dei quali disabile. Attualmente lavora come scrittore a tempo pieno, mentre prima era un ricercatore nel campo dell' intelligenza artificiale per il quale ha ottenuto autorizzazioni di livello segreto sia con il governo americano che inglese.

Il primo libro di Lawrence, Il Principe dei Fulmini, fu pubblicato nel 2011 e fu finalista ai Goodreads Choice Award nella categoria "miglior fantasy del 2011", finalista per il David Gemmell Morningstar Award nel 2012 e "Best Fantasy Releases of 2011" di Barnes & Noble.
Similmente, il secondo libro, Il Re dei Fulmini, fu finalista ai Goodreads Choice Award nella categoria "miglior fantasy del 2012" e finalista ai David Gemmell Legend Award nel 2013.
L'ultimo libro della trilogia, L'Imperatore dei Fulmini, vinse il David Gemmell Legend Award nel 2014.

I suoi lavori sono tradotti in 20 lingue. In Italia, al momento, è stata pubblicata solo la Trilogia dei Fulmini (con una pessima traduzione, il titolo corretto sarebbe Trilogia delle Spine).
A fine articolo sono presenti i link alle recensioni.

Nel 2015 la Harper Voyager ha commissionato all'autore una trilogia epic fantasy chiamata The Red Sister Trilogy. Per la prima volta la protagonista sarà una donna, di nome Nona. Una ragazza con un passato misterioso e un futuro pericoloso. Non sarà ambientata nel mondo dell'Impero Diviso (Broken Empire).




OPERE


La Trilogia dei Fulmini (The Broken Empire Trilogy)
  • Il Principe dei Fulmini (Prince of Thorns (August 2, 2011))
  • Il Re dei Fulmini (King of Thorns (August 7, 2012))
  • L'Imperatore dei Fulmini (Emperor of Thorns (August 6, 2013))

Una storia di sangue e tradimenti, di magia e di amicizia. A otto anni ha visto uccidere la madre e il fratello. A tredici guidava una banda di fuorilegge assetati di sangue. Ora che ne ha quindici è intenzionato a diventare re…In un mondo da incubo, in cui la violenza è all’ordine del giorno e l’unica legge possibile è quella del più forte, il principe Honorius Jorg Ancrath ha coltivato la propria ira e meditato vendetta, fuggendo dal palazzo reale e diventando il capo di una spietata banda di fuorilegge. Nella sua vita non c’è più spazio per la paura: quando non si ha niente da perdere, la morte non è altro che la fine del gioco. Dopo anni di incursioni e razzie nei villaggi del regno, per Jorg è finalmente giunto il momento di tornare al castello di suo padre e riprendere possesso di ciò che gli spetta di diritto. Ma ora che è un ragazzo senza passato, ritagliarsi un futuro può rivelarsi più difficile e doloroso del previsto. Per chiudere una volta per tutte i conti con gli orrori della sua infanzia, il principe dei fulmini dovrà sconfiggere una schiera di oscuri nemici i cui poteri superano ogni immaginazione…Un grande successo internazionale. Tradotto in otto paesiMark Lawrencericercatore scientifico, si occupa principalmente di intelligenza artificiale. Vive in Inghilterra. Il principe dei fulmini, che inaugura una trilogia, è il suo primo romanzo.

Honorius Jorg Ancrath ce l 'ha fatta, è finalmente diventato principe. Ma una smisurata ambizione e un' insaziabile sete di vendetta lo spingono a desiderare sempre di più. Vuole diventare re. Poco importa se dovrà passare sopra i cadaveri che seminerà lungo il suo cammino e tingere di sangue la terra del regno. La morte ingiusta e tremenda di sua madre e di suo fratello, nonché quella di tanti dei suoi sodali, l 'ha convinto a perseguire il suo scopo contro tutto e tutti, a qualunque costo. E ora Jorg dovrà affrontare un 'armata forte e determinata, guidata da un condottiero amato dal popolo. Ogni uomo, donna, bambino della contea prega per l' anima e la salvezza di quest 'eroe, nella speranza che riunisca i regni in guerra e riporti la pace. Per diventare un capo incontrastato però, Jorg non potrà certo combattere secondo le regole. D 'altronde, seguirle non ha mai fatto parte dei suoi piani… 

A vent’anni Jorg Ancrath regna già su sette nazioni. Ma ancora non ha raggiunto il suo vero obiettivo – vendicarsi di suo padre – e i demoni del suo passato tornano sempre di più a tormentarlo. Nonostante il suo cammino sia tortuoso, Jorg ha intenzione di fare il prossimo passo della sua scalata: diventare imperatore. Non è una guerra che si vince sui campi di battaglia, bensì grazie al voto degli altri principi. Nessuno mai nella storia ha ottenuto la maggioranza, ed è per questo che nessuno guida l’Impero Disgregato da molto tempo. Jorg vuole cambiare le cose. E ora che ha scoperto la tecnologia perduta della terra, non esiterà a usarla per perseguire i suoi scopi. 

In un mondo da incubo dove la violenza è all’ordine del giorno e l’unica legge possibile è quella del più forte, il principe Honorius Jorg Ancrath ha coltivato l’ira e meditato vendetta, fuggendo dal palazzo reale e mettendosi a capo di una spietata banda di fuorilegge. Dopo anni di incursioni e razzie nei villaggi del regno, per Jorg è finalmente giunto il momento di diventare re. Ma dovrà chiudere una volta per tutte i conti con gli orrori della sua infanzia, e sconfiggere una schiera di oscuri nemici i cui poteri superano ogni immaginazione… Riuscirà a governare in un mondo dominato da oscuri incantesimi e dilaniato dalle lotte intestine, a cominciare da quella con il proprio padre?


Nel 2015 è stata pubblicata una raccolta di 10 racconti riguardanti Jorg, protagonista della Trilogia dei Fulmini, e i suoi fratelli di strada. Al momento l'opera è inedita in Italia.



The Red Queen's War
  • Prince of Fools (June 3, 2014)
  • The Liar's Key (June 2015)
  • The Wheel of Osheim (previsto per il 2 giugno 2016)





The Red Sister Trilogy


  • The Red Sister (titolo provvisorio, nessuna data di rilascio)



Racconti e lavori standalone
  • Dark Tide (2012) presente in Fading Light Anthology
  • Quick (2013) presente in Triumph Over Tragedy Anthology
  • Select Mode (2013) presente in Unfettered
  • Bad Seed (2014) presente in Grimdark Magazine #1
  • During the Dance (2014) un racconto standalone disponibile sul sito ufficiale dell'autore
  • A Rescue (2015) presente in Legends II: Stories in Honour of David Gemmell
  • Christmas Tale - un racconto standalone disponibile sul sito ufficiale dell'autore
  • Locked In - un racconto standalone disponibile sul sito ufficiale dell'autore
  • Gunlaw (2015) un racconto standalone rilasciato a puntate su Wattpad
Jorg nel cespuglio di rovi

INTERVISTA DI UNA BAMBINA DI 7 ANNI A MARK LAWRENCE

1) Ti piace scrivere e disegnare?
Mi piace scrivere, sì. Il piacere della scrittura è una parte importante del mestiere di scrittore, e molte persone sembrano dimenticarlo. Il voler essere un autore non è sufficiente.

Jorg e la negromante
2) Hai dei personaggi preferiti?
Ne ho molti. Scegliere è difficile. Tyrion Lannister da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, Paddington Bear e Cugel da La Terra Morente di Jack Vance... molti altri.

3) Ti piace essere uno scrittore? Come ci si sente? È difficile o divertente?
Si, mi piace. Mi piace andare a caccia di storie attraverso le pagine. Non lo trovo difficile. È un lavoro piuttosto pigro. L'unica pressione è non sapere se la gente paga per leggere ciò che scrivo. E non lo scopri se non dopo molto tempo.

4) Che genere di cose devi studiare per diventare scrittore?
Non credo che sia necessario studiare nulla. Hai solo bisogno di scrivere. Più scrivi e più ottieni risultati. Io ho studiato la scienza e la matematica.

5) Quanto tempo ci vuole per scrivere un libro?
Questo dipende da molte cose. Quanto è lungo il libro? Quanto veloce è lo scrittore? George Martin ci mette più di cinque anni a scrivere uno dei suoi grossi libri. A me sono serviti circa 9 mesi per scriverne uno dei più corti.

6) Puoi scrivere e digitare velocemente?
A mano scrivo molto lentamente. Però posso digitare rapidamente, ho imparato quando facevo lavoro scientifico e dovevo programmare al computer.

7) Qual'è la tua tipologia di libro preferita da leggere o da scrivere?
Libri fantasy! Ma gradisco anche fantascienza e narrativa.

8) Ti piaceva scrivere quando eri bambino?
Lo facevo, ma solo per le lezioni di inglese a scuola. Non ho mai pensato di diventare scrittore.

9) Ti piacciono i gatti?
Certo! Specialmente quelli grossi, grassi e pelosi.

10) Hai dei gatti? Io ne ho due, Charlie e Rowdy.
Ne ho quattro! Sono Fat Tally, Ginger, Tortoise e Wobble, che ha solo sei mesi, ma è molto peloso e molto più grosso degli altri.

Jorg e l'angelo

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sabato 30 aprile 2016

Valerio Evangelisti e l'Inquisizione di Eymerich


Valerio Evangelisti (Bologna, 20 giugno 1952) è uno scrittore italiano.
È uno dei più noti scrittori italiani contemporanei di fantascienza, fantasy (in particolare low fantasy) e horror, che mescola nelle sue opere. È conosciuto soprattutto per il ciclo di romanzi dell'inquisitore Nicolas Eymerich e per la trilogia di Nostradamus, divenuti bestseller. L'opera di Evangelisti, pur sviluppata autonomamente, rientra nel filone del New Weird; Evangelisti ha anche riconosciuto l'appartenenza di alcune sue opere al corpus letterario definito New Italian Epic. Ha scritto anche saggi e romanzi storici. Evangelisti ha avuto una militanza politica nella Federazione della Sinistra ed è direttore e fondatore del sito Carmilla on line.


Valerio Evangelisti
Nasce a Bologna il 20 giugno del 1952. Si laurea in Scienze politiche con indirizzo storico-politico nel 1976 presso l'Università di Bologna. Vive tuttora a Bologna, ma trascorre alcuni mesi dell'anno a Puerto Escondido, Messico, dove ha un'abitazione.
Fino al 1990 porta avanti una carriera accademica che alterna con l'attività di funzionario del Ministero delle Finanze. Inizia la sua carriera di autore scrivendo saggi storici.
Decide quindi di dedicarsi alla narrativa fantastica e presto raggiunge la notorietà vincendo nel 1993 il Premio Urania con il romanzo Nicolas Eymerich, inquisitore, pubblicato l'anno seguente nella omonima collana di fantascienza della Mondadori.

Nel 1999 Valerio Evangelisti abbandona provvisoriamente il personaggio di Eymerich e scrive, a distanza di pochi mesi l'uno dall'altro, i romanzi Il Presagio, L'Inganno e L'Abisso. In realtà si tratta dei tre volumi di un'unica opera poderosa: Magus, il romazo di Nostradamus (vedi poi).

Attualmente, dopo avere conseguito nel 2000 il Prix Italia per la fiction radiofonica, scrive sceneggiature per radio, cinema, televisione e fumetti. Ha fatto parte della delegazione ufficiale degli scrittori italiani al Salon du Livre di Parigi del 2001.
Ha diretto per un decennio "Progetto Memoria - Rivista di storia dell'antagonismo sociale". E' ora direttore editoriale di "Carmilla", pubblicazione dedicata alla narrativa fantastica e alla critica politica. Collabora all'edizione francese di "Le Monde Diplomatique". E' presidente dell'Archivio Storico della Nuova Sinistra "Marco Pezzi" di Bologna.


Nicolas Eymerich
La sua passione per i gruppi heavy metal, tra cui Pantera, Sepultura, Venom e Metallica, gli ha fornito parecchi spunti per i suoi scritti, soprattutto l'antologia Metallo Urlante e il romanzo Black Flag. Altre fonti di ispirazione sono la storia degli Stati Uniti e il Messico.

Nel 2005 la casa editrice UniService di Trento pubblica un saggio biobibliografico a cura del critico cinematografico As Chianese. L'anima dell'inquisitore è il primo studio italiano sull'opera evangelistiana.

Nel 2006 Evangelisti ha scritto il racconto originale La Sala dei Giganti, che è stato pubblicato in allegato alla guida Studiare a Padova, dell'Università degli studi di Padova. Il mini-romanzo, lungo circa 40 pagine è stato distribuito in tutta Italia in circa 260.000 copie. Con questo racconto Valerio Evangelisti si è aggiudicato il Premio Italia, attribuito nel corso della XXXIII Italcon, la convention italiana di fantascienza, tenutasi a Fiuggi (FR) dal 22 al 25 marzo 2007.
La Sala dei Giganti, in una versione leggermente differente, costituisce l'incipit del romanzo La luce di Orione (2007), che vede l'inquisitore Eymerich partecipare, nel 1366, a una crociata per liberare dall'assedio dei turchi ottomani l'impero bizantino, ormai in piena decadenza.

Alla fine del 2009 gli è stato diagnosticato un tumore al sistema linfatico (linfoma non Hodgkin di tipo B). È giunto ad una remissione completa al termine del 2010, dopo alcuni cicli di chemioterapia. Ha raccontato l'esperienza nel racconto Day Hospital, pubblicato nel 2011 all'interno della collana Inediti d'Autore del Corriere della Sera. Il racconto è stato ampliato in un volume dallo stesso titolo nel 2012.

Si è candidato come indipendente alle elezioni europee del 2009 nella Lista Anticapitalista (costituita dall'unione tra Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani nella cosiddetta Federazione della Sinistra) e nel 2011 alle elezioni amministrative per il comune di Bologna nella lista Sinistra per Bologna - Federazione della Sinistra.


NICOLAS EYMERICH, L'INQUISITORE

I romanzi centrati su Eymerich sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Portogallo. Hanno valso all'autore, nel 1998, il Grand Prix de l'Imaginaire e, nel 1999, il Prix Tour Eiffel: i premi più prestigiosi riservati in Francia alla letteratura fantastica e di fantascienza. Il quotidiano Le Monde ha pubblicato un racconto di Evangelisti in un supplemento speciale. Il Venerdì di Repubblica, nel 1996, ha proposto un suo romanzo a puntate.




Nicolas Eymerich è un personaggio immaginario, protagonista di una serie di romanzi e di racconti di successo con elementi fantastici, fantascientifici e gotici. Il personaggio è ispirato a Nicolas Eymerich, omonimo inquisitore catalano realmente vissuto (nato nel 1320 a Girona, in Catalogna, e morto nel 1399).
Appartenente all'ordine domenicano e inquisitore come il personaggio storico cui è ispirato, crudele, inflessibile, altero, tormentato, il Nicolas Eymerich dei romanzi di Evangelisti agisce con totale spietatezza al servizio di ciò che ritiene il bene che per lui si identifica totalmente con la fede cristiana difesa dalla Chiesa di Roma e con l'interpretazione che dello stesso cristianesimo dà la filosofia di San Tommaso d'Aquino contro le interpretazioni date da altri teologi, sebbene all'epoca di Eymerich il tomismo non fosse ancora la dottrina ufficiale della Chiesa Cattolica. È tuttavia dotato di straordinaria intelligenza e di profonda cultura, tanto che il lettore è portato a identificarsi con lui, pur venendo turbato dalla sua violenza praticamente priva di freni.
L'inquisitore

Nei vari romanzi del ciclo Eymerich indaga su fenomeni misteriosi nell'Europa medioevale, ma la soluzione del mistero sta in storie parallele a quella principale, che si proiettano nel nostro presente e nel nostro futuro, volutamente rappresentato in modo distopico con toni oscuri, fondamentalisti e disumani. Alla base dell'intersecazione dei diversi piani narrativi e paranormali starebbe la teoria ideata da un fisico del XX secolo, Marcus Frullifer, secondo cui esiste un particolare tipo di particelle subatomiche, dette psitroni, che permetterebbero la trasmissione del pensiero sia di un individuo che di più persone nel tempo e nello spazio e talvolta a secoli di distanza. Gli psitroni in pratica lascerebbero traccia di sé nel tessuto del continuum spaziotemporale anche dopo la morte di chi li ha attivati con la creazione di una determinata immagine mentale, un po' come accade quando si piega un foglio e, per quanti sforzi si facciano, non si riesce mai a farlo tornare perfettamente liscio.

Ritroviamo il personaggio in un altro romanzo al di fuori della serie di Evangelisti, in La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones. In questo romanzo la figura di Nicolas Eymerich è tracciata in maniera fosca e tragica quale inquisitore fanatico e senza scrupoli.

Ordine di pubblicazione Ordine cronologico
1994: Nicolas Eymerich inquisitore
1995: Le catene di Eymerich
1996: Il corpo e il sangue di Eymerich
1996: Il mistero dell'inquisitore Eymerich
1997: Cherudek
1998: Metallo urlante
1998: Picatrix, la scala per l'inferno
2001: Il Castello di Eymerich
2002: Mater terribilis
2007: La luce di Orione
2010: Rex tremendae maiestatis
1352: Nicolas Eymerich, inquisitore
1352: Venom (contenuto in Metallo urlante)
1353: Il mistero dell'inquisitore Eymerich
1358: Il corpo e il sangue di Eymerich
1360: Cherudek
1361: Picatrix, la scala per l'inferno
1362: Mater terribilis
1365: Le catene di Eymerich
1366: La luce di Orione
1369: Il castello di Eymerich
1372: Rex tremendae maiestatis



Pubblicato nel 1994 nella collezione Urania, Nicolas Eymerich, inquisitore segna l'esordio nella narrativa italiana del protagonista di una delle saghe più amate, che ormai da anni ha conquistato un pubblico di lettori ben più ampio (e per certi versi esigente) rispetto ai soli appassionati di fantascienza. Basato su un inquisitore catalano realmente esistito nel Trecento, la creatura di Evangelisti è un uomo intollerante e spietato, ma anche intelligente e coltissimo. Le sue avventure si svolgono nel luogo che gli appartiene, l'Europa medievale popolata di cristiani, ebrei, musulmani ed eretici, ma anche in piani temporali diversi, dal nostro passato prossimo fino al futuro più remoto. Perché il Nemico di Eymerich è un'entità metafisica che ripropone attraverso i secoli un'unica, eterna sfida. Un Nemico che può subire solo sconfitte brevi e temporanee...

Ambientato nel 1360 quando il frate, appena quarantenne ma già da tempo Inquisitore generale del Regno d'Aragona, viene inviato in missione in Valle d'Aosta. Qui, nel villaggio di Châtillon, sembra abbia trovato rifugio una comunità di catari sopravvissuti alle persecuzioni. Sulle tracce degli eretici, l'inflessibile Eymerich procede faticosamente nelle indagini: attorno a lui si moltiplicano inquietanti prodigi mentre creature mostruose e apparentemente immortali gli sbarrano il passo. Ancora una volta la lotta di Eymerich contro le forze demoniache che si svolgerà a cavallo tra diverse epoche storiche, dalla Germania nazista alla Romania appena liberatasi dalla tirannide di Ceausescu.

Eymerich viene chiamato a Castres, nella Francia meridionale, per combattere una setta di "vampiri" che terrorizza gli abitanti della zona disseminando le campagne di cadaveri dissanguati. Circondato da un alone di malvagità e terrore senza precedenti, Eymerich mostra tutta la sua spietatezza e non esita a massacrare centinaia di persone pur di debellare l'eresia. Ma seicento anni più tardi un gruppo di modernissimi "untori" sembra voler resuscitare le gesta di quei folli devoti, diffondendo epidemie che conducono a una morte atroce causata dallo scoppio delle vene...

1354: Nicolas Eymerich, il sinistro inquisitore, è in Sardegna con re Pietro IV d'Aragona per soffocare la rivolta di Mariano, giudice d'Arborea. Mariano però ha un alleato potente e misterioso: lo chiamano Sardus Pater, una divinità sconosciuta e terribile... 1942, New York: lo psicologo austriaco Wilhelm Reich si è rifugiato in America per sfuggire ai nazisti e ha fatto una scoperta rivoluzionaria. Tanto da costringere le autorità a rinchiuderlo in prigione, dove una serie di inspiegabili allucinazioni sembra metterlo in collegamento proprio con Eymerich. Pubblicato per la prima volta nel 1996 nella storica collana "Urania", un romanzo che segna una delle tappe fondamentali nella saga dell'inquisitore Eymerich, protagonista di libri ormai diventati di culto, a metà tra fantascienza e il noir

Nel mondo perduto di Cherudek, un universo fatto di nebbia, popolato da personaggi dall'identità incerta e vacillante e regolato da leggi diaboliche e misteriose, Eymerich sarà costretto ad affrontare un nemico sconosciuto e inafferrabile, capace di sfidare le barriere del tempo e di alterare la percezione del reale. E mentre l'inquisitore dovrà ricorrere alla sua gelida razionalità per fronteggiare guerre e flagelli, gli enigmi s'infittiranno sempre di più... La più misteriosa e terrificante avventura di Nicolas Eymerich, lo spietato inquisitore trecentesco protagonista di un'avvincente saga a metà strada tra la fantascienza e il noir.

In Metallo urlante ogni capitolo è un passo verso un orrore sempre piú gelido. Accanto a perverse mutazioni della carne in metallo, sotto il tallone di oppressioni spaventose, negli scenari esotici dove eserciti non piú umani si scontrano, una mente sottile e malata tiene le fila del racconto, oltre ogni dimensione di spazio e di tempo: è Nicolas Eymerich, il crudele inquisitore medievale le cui vicende sono raccontate nel ciclo pubblicato da Mondadori. Introduzione perfetta a Eymerich e complemento indispensabile del ciclo, ma anche libro di avventure autonome (tra le quali la prima apparizione del pistolero stregone messicano Pantera, protagonista di Black Flag).

Il frate domenicano viene inviato in missione nel regno arabo di Granada e, accompagnato dal marrano Alatzar, deve giungere fino alle misteriose Isole Felici, al largo della costa africana oltre le Colonne d'Ercole, per sciogliere l'enigma dell'oscura profezia secondo cui il regno dei cristiani finirà "tra teste di cane e alberi di sangue". Tutto inizia quando, nel 1361, a Saragozza si scopre che orrendi mostri dalla testa di cane uccidono chiunque entri in possesso di un misterioso libro di magia, il Picatrix, mentre in cielo appaiono giganteschi dischi luminosi. Gli stessi che, secoli dopo, brillano sull'Africa mentre sta avvenendo un esodo di bambini di dimensioni apocalittiche. E mentre il professor Frullifer, in un manicomio delle Canarie, assiste allo strano comportamento di alcuni internati che, una volta l'anno, latrano come cani. E smettono solo quando l'effigie del Diavolo viene arsa sul rogo...

Corre l'anno 1369. Nel castello di Montiel il re di Castiglia, Pietro il Crudele, sta subendo l'assedio del fratellastro e pretendente al trono Enrico di Trastamara. Ma la fortezza di Montiel non è un edificio comune: la sua pianta è modellata secondo un disegno antichissimo, tracciato dai maestri della Cabala, le sue pareti sembrano vivere di vita propria, le sue fondamenta affondano in un dedalo di gallerie...
Qualcosa di molto inquietante pulsa in quella Sterminata Struttura. Ed è proprio il castello il nemico che Nicolas Eymerich dovrà affrontare, facendo appello a tutte le risorse della sua mente gelida e della sua intelligenza quasi disumana. Ma un avversario ancora più temibile attende al varco l'inquisitore: l'amore, inconfessato e inconfessabile, per una donna, un sentimento delicato e terribile.

Anno 1362: Nicolas Eymerich, l'inquisitore generale d'Aragona, è chiamato a investigare sulla morte di alcuni confratelli nella Francia posta sotto il dominio inglese. Gradualmente la sua marcia alla ricerca della verità si trasforma in una vera e propria discesa all'inferno, fitta di terrificanti quanto indefinibili prodigi: muraglie di nebbia, foreste inestricabili, nuvole di cervi volanti, pietre che bruciano, frati deformi, inspiegabili fratture temporali¿ Settant'anni dopo, in quelle stesse terre analoghi fenomeni segneranno un momento notissimo della storia d'Europa, la vicenda tragica e gloriosa di Giovanna d'Arco che, vista attraverso gli occhi della Pulzella o quelli del suo torbido compagno d'armi, Gilles de Rais, acquista tinte inedite e inquietanti. I due episodi sono legati da un misterioso libro d'alchimia, l'Aurora consurgens, e soprattutto da un nemico onnipresente e senza volto: la Mater Terribilis, incarnazione della femminilità minacciosa e divoratrice, che usa insospettabili identità umane per nascondersi.

Corre l'anno 1366 - Eymerich deve recarsi a Padova, alla riunione del capitolo domenicano. Lo attende un aspro scontro con Francesco Petrarca, ispiratore di un dipinto ambiguo e malefico. È però solo l'inizio di una traversia che porterà Eymerich sulle galee dei crociati, fino a Costantinopoli, nel cuore di un impero bizantino in piena decadenza. Eymerich dovrà risolvere un doppio mistero. Forse la soluzione sta nella guerra apocalittica che sconvolge un Iraq mai pacificato, nel nostro prossimo futuro. Forse nella straordinaria scoperta del fisico quantistico Alain Aspect. Saranno necessarie tutta l'intelligenza, la spietatezza e la cultura di Eymerich per sventare, in via provvisoria, una minaccia diabolica, e per smascherare il peccato più mostruoso di cui esseri umani si siano mai resi colpevoli.

Nel 1372 il nemico mortale di Nicolas Eymerich, Ramón de Tárrega, viene trovato impiccato nel convento di Barcellona in cui era stato detenuto per anni. Ma il suo cadavere scompare e Ramón - ebreo convertito, domenicano, negromante - viene poco dopo avvistato in Sicilia. Isola in cui si succedono fenomeni misteriosi. Da strani dischi luminosi apparsi in cielo scendono creature gigantesche, ferocissime, che si nutrono di carne umana, forse al servizio di una delle due fazioni baronali (i Latini e i Catalani) che da trent'anni si contendono la Trinacria.
L'intero equilibrio di poteri nel Mediterraneo rischia di essere compromesso. Eymerich deve ricorrere a ogni risorsa della sua intelligenza, e della sua lucida crudeltà, per sventare la minaccia e annientare il nemico.


I primi sei romanzi del ciclo sono stati raccolti in due volumi dell'editore Mondadori: L'ombra di Eymerich (1998) e I sentieri perduti di Eymerich (2000).

Nicolas Eymerich è protagonista del romanzo collettivo La potenza di Eymerich (ambientato nel 1365, cronologicamente dopo Le catene di Eymerich), di Kai Zen & Emerson Krott, pubblicato nel 2005 da Bacchilega Editore. Valerio Evangelisti è autore della prefazione.

Nella raccolta di racconti di Valerio Evangelisti Acque Oscure, edita nel 2009 da Mondadori, compaiono oltre alla riedizione del racconto La sala dei Giganti, anche due racconti brevi a sfondo umoristico: Eymerich contro Dan Brown e Eymerich contro Palahniuk.


FUMETTI

Il personaggio di Nicolas Eymerich è apparso per la prima volta come fumetto nella serie di Lazarus Ledd, della Star Comics. Nella storia, I cristalli di Eymerich (su Lazarus Ledd extra #17), l'inquisitore incontra Alphonse, antenato del titolare della serie.

Nel 2003 Valerio Evangelisti ha sceneggiato l'avventura inedita La furia di Eymerich (Mondadori) per i disegni di Francesco Mattioli.

Dal 2003 in Francia è in corso un adattamento a fumetti dei romanzi a opera di Jorge Zentner e David Sala. Sono stati pubblicati:



  • La dea. Nicolas Eymerich inquisitore (due volumi)
  • Il corpo e il sangue. Nicolas Eymerich (due volumi)

in Italia per Edizioni BD.



ALTRI MEDIA

Il secondo capitolo del videogioco
Rai Radio 2 ha prodotto tre sceneggiati radiofonici con la collaborazione di Valerio Evangelisti[2]:



  • La scala per l'inferno 1998 Radio 2 RAI - regia di Massimo Guglielmi
  • Il castello di Eymerich 2000 Radio 2 RAI - regia di Paolo Modugno
  • La furia di Eymerich 2001 Radio 2 RAI - regia di Arturo Villone


Nel 2012 l'azienda italiana Ticonblu ha prodotto il videogioco Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste. Il progetto riprende il personaggio della serie letteraria e lo mostra alle prese di un'avventura scritta da Ivan Venturi in accordo con Valerio Evangelisti.
Il videogame è noto inoltre per essere stato il primo videogioco della storia ad essere stato doppiato completamente anche in latino e per la sua versione "audiogame" che lo rende completamente giocabile anche da persone cieche e ipovedenti.





IL GIOCO DI RUOLO
"Secondo me, i giochi di ruolo contengono gli elementi essenziali del meccanismo della narrativa. Che cosa fa uno scrittore, mentre è all'opera, se non impersonare una serie di personaggi? E cosa fa un lettore, se non partecipare allo stesso gioco e vivere diverse vite? Io raccomanderei i giochi di ruolo fin dalle elementari, quale strumento didattico."
Valerio Evangelisti


Manuale del gioco di ruolo
Il Mondo di Eymerich è il primo gioco di ruolo ufficiale sviluppato sulla base dei romanzi di Valerio Evangelisti, comprendenti sia il ciclo di Eymerich, che quello del Metallo. Elementi fondamentali del gioco sono l'interpretazione dei personaggi e l'immersione nel Mondo di Eymerich, ambientazione che si è cercato di trasporre il più fedelmente possibile.
Sviluppato dopo la pubblicazione di Metallo Urlante, il gioco è cresciuto assieme al mondo da incubo che i romanzi di Evangelisti man mano andavano a costruire. Le linee guida che si sono volute conservare dai romanzi sono la crudezza dell'ambientazione, il conflitto tra forze oppressive e di resistenza, e la compenetrazione di due diverse linee temporali (rispettivamente il 1399 e il 2040).
Dopo diverse trasformazioni, che hanno portato a scegliere prima il classico sistema percentuale in stile Chaosium, e poi il noto d20 System, si è scelto di sviluppare un sistema di regole totalmente nuovo, più vicino alle meccaniche narrative. L'Escamotages System nasce per permettere ai Giocatori di interagire con il Magister, il narratore della storia, nella trama stessa della vicenda.
Sul sito ufficiale di Evangelisti sono proposti i due manuali base, la scheda di gioco, il regolamento generico Escamotages System e le tracce delle espansioni già sviluppare.
La versione cartacea è edita nel 2007 da Wild Boar Edizioni.




ALTRI ALVORI


Ciclo di Pantera
Romanzi con protagonista il misterioso pistolero-stregone messicano Pantera.


  • Metallo urlante, Einaudi, 1998
  • Black Flag, Einaudi, 2002
  • Antracite, Mondadori, 2003


Trilogia di Magus
Nel 1999 Valerio Evangelisti abbandona provvisoriamente il personaggio di Eymerich e scrive, a distanza di pochi mesi l'uno dall'altro, i romanzi IL PRESAGIO, L'INGANNO e L'ABISSO. In realtà si tratta dei tre volumi di un'unica opera poderosa: MAGUS, IL ROMANZO DI NOSTRADAMUS. Un centinaio di capitoli, un migliaio di pagine. E un successo immediato: oltre 100.000 copie vendute in Italia, l'acquisto da parte degli editori di tre continenti.
In realtà, Valerio Evangelisti ha scritto il romanzo su commissione della sua casa editrice, interessata a sfruttare i timori e le speranze suscitati dall'anno 2000. Tuttavia non ha ceduto troppo alle tentazioni della narrativa di facile consumo. Il rigore storico della narrazione, che pure rende esplicito omaggio al feuilleton (l'edizione italiana dell'opera è dedicata a Ponson du Terrail, quella francese a Michel Zévaco), è pari, se non superiore, a quello del ciclo di Eymerich.
Le concessioni alle superstizioni che circondano le profezie di Nostradamus (su cui Valerio Evangelisti è decisamente scettico) sono scarse, per non dire nulle. Il protagonista stesso della storia, in palese violazione delle regole della letteratura di massa, risulta complesso e, almeno inizialmente, non molto simpatico.
La vita di Nostradamus, fedele alle fonti, e immaginaria solo quando queste sono lacunose, viene inquadrata nello scenario di un secolo di profonde trasformazioni, culturali e sociali. Michel de Nostredame vi appare come l'interprete del cambiamento in corso, ma anche come la vittima di lacerazioni e conflitti molto più forti di lui. Tra cui, soprattutto, la terrificante guerra di religione che ha per teatro la Francia cinquecentesca, di cui i tre volumi seguono puntigliosamente la progressione.
Non manca un versante fantastico, né un versante per qualche verso filosofico (la lotta di Nostradamus contro il mago malvagio Ulrico di Magonza, che intende sradicare dal mondo l'elemento femminile, si svolge tutta in una dimensione metafisica rispondente alle cosmogonie del XVI secolo e dei precedenti). Ma quello che prevale è il quadro, fosco e terribile, di un secolo insanguinato.


  • Il presagio. Mondadori, 1999
  • L'inganno, Mondadori, 1999
  • L'abisso, Mondadori, 1999

I tre romanzi sono stati successivamente riuniti in un unico volume:
Magus. Il romanzo di Nostradamus, Mondadori, 2000



Ciclo delle lotte sindacali
Romanzi che narrano alcune vicende legate alla storia del movimento sindacale nordamericano (l'ordine cronologico degli avvenimenti è indicato alla fine).


  • Antracite (ambientazione 1875-1877)
  • Noi saremo tutto (ambientazione 1919-1999)
  • One Big Union (ambientazione 1877-1919)
Manuale del gioco di ruolo


Ciclo messicano
Romanzi che ripercorrono la storia della rivoluzione messicana.


  • Il collare di fuoco, Mondadori, 2005
  • Il collare spezzato, Mondadori, 2006



Ciclo dei pirati
Nel novembre 2008 è stato pubblicato Tortuga, romanzo di ambientazione caraibica con pirati per protagonisti; ha fatto seguito nel 2009 il romanzo Veracruz, la cui storia si colloca temporalmente prima. Conclude il ciclo Cartagena, gli ultimi della Tortuga (2012). Evangelisti fa dei pirati gli agenti dell'introduzione del capitalismo nel continente americano.


  • Tortuga (ambientazione 1685)
  • Veracruz (ambientazione 1683)
  • Cartagena (ambientazione 1697)



Ciclo Il sole dell'avvenire
Nel 2013 ha pubblicato Il sole dell'avvenire. Vivere lavorando o morire combattendo. Lo ha seguito, nel 2014, Il sole dell'avvenire. Chi ha del ferro ha del pane. Sono i primi due volumi di un'imponente trilogia che narra le vicende di alcune famiglie di braccianti e contadini dell'Emilia-Romagna dal 1875 al 1950. Lo sfondo è la nascita del socialismo, del sindacalismo e della cooperazione, unitamente alla trasformazione epocale di un territorio. Nel gennaio 2016 esce Il sole dell'avvenire. Nella notte ci guidano le stelle terzo ed ultimo capitolo di un unico romanzo. In quest'ultimo capitolo si va dagli anni '20 agli anni '50 del XX secolo, tra l'affermarsi del fascismo e i grandi cambiamenti politico-economici che travolgono l'Emilia-Romagna e l'intero Paese.


  • Il sole dell'avvenire. Vivere lavorando o morire combattendo
  • Il sole dell'avvenire. Chi ha del ferro ha del pane
  • Il sole dell'avvenire. Nella notte ci guidano le stelle


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