martedì 12 gennaio 2016

[Book Cover] La Torre della Rondine - A. Sapkowski

Penultimo libro della serie regolare di Geralt di Rivia!

Nella notte dell'Equinozio d'autunno, una tempesta infernale si abbatte su Ellander. All'improvviso, alcune nuvole nere assumono la forma di guerrieri a cavallo e sorvolano con gran strepito il tempio della dea Melitele. La maga Triss Merigold non ha dubbi: è la Caccia Selvaggia narrata dalle leggende, portatrice di morte e di sventura. Qualcuno a lei molto caro è caduto vittima di un sortilegio o di un'imboscata. Non c'è un attimo da perdere: deve avvisare Geralt di Rivia... Tre giorni dopo, durante una battuta di caccia nelle paludi, Vysogota di Corvo trova una fanciulla priva di sensi e gravemente ferita. Senza esitare, il vecchio eremita la porta in casa e le presta le prime cure. Tra i deliri indotti dalla febbre, la ragazza rivela di essere sfuggita per miracolo a un manipolo di soldati di Nilfgaard, gli stessi uomini che ancora le stanno dando la caccia per ucciderla. E allora l'eremita capisce: lei è la principessa Ciri, l'ultima erede al trono di Cintra, colei che, secondo la profezia, causerà il crollo dell'impero e riporterà la pace tra i popoli della terra. La giovane ha bisogno di protezione. E c'è solo una persona che possa aiutarla a compiere il suo destino: Geralt di Rivia...


Lituania 2007

Rep. Ceca 1998

Bulgaria 2010

Francia 2012

Polonia 2014

Polonia 2001

Spagna 2005

Geramania 2010

Russia 1999

Rep. Ceca 2011

Polonia (by CDP)

Spagna 2007

Italia 2015

Finlandia 2015

Francia 2010

Russia 2013

Rep. Ceca 2010

Polonia 2000

venerdì 8 gennaio 2016

[Recensione] Il Cuore di Derfel - Bernard Cornwell

Titolo: Il Cuore di Derfel
Autore: Bernard Cornwell
Serie: Il romanzo di Excalibur - Vol 2
Editore: Tea
N° Pagine: 357
ISBN-10: 8850231539
Genere: Storico







*** ATTENZIONE, la recensione può contenere spoilers del volume precedente ***







Avevamo lasciato la Britannia divisa e in guerra e così ce la ritroviamo in questo secondo libro, diretto successore del volume precedente, che continua la storia narrata da Derfel.

La prima metà abbondante del libro racconta della guerra tra Artù e Gorfiddyd, guerra causata proprio da Artù che durante il suo fidanzamento con Ceinwyn, fuggì e si sposò in segreto con Ginevra. Il re del Powys vuole quindi lavare quest’onta e solo il sangue di Artù potrà placare la sua ira. Unisce quindi sotto di se vari regni e assolda numerosi mercenari per combattere contro Artù e la Dumnonia.
I nostri eroi sono schiacciati dalle preponderanti forze nemiche, ma come arma segreta hanno, oltre alla furbizia, alla strategia di Artù, anche l'aiuto di Merlino, il più grande druido esistente al mondo.
Successivamente, il nostro caro protagonista dovrà recarsi a nord con un pugno di uomini, Merlino, Nimue e all’amata, viaggiando sulla Strada Nera fino nel regno del re folle Diwyrnach, alla ricerca del Calderone di Clyddno Eiddyn, tredicesimo tesoro della Britannia che, secondo il druido, servirà per riportare gli antichi dei scacciati dai romani sulla terra e, insieme a loro, pace e prosperità per tutti i britanni.



Questo secondo volume della saga è molto più “lento” del precedente, se infatti nel primo libro veniamo catapultati in un mondo in movimento grazie a un vario susseguirsi di eventi e personaggi, in questo seguito i regni saranno paralizzati dalla guerra e la narrazione sarà focalizzata interamente sui preparativi della battaglia e la battaglia stessa.
La parte migliore è sicuramente la ricerca del Calderone, una folle ricerca in un territorio ostile dove la speranza è un lontano lumicino nell’oscurità di Diwyrnach.
Nonostante la narrazione sia più lenta, l’autore riesce comunque a tenere un buon ritmo senza mai annoiare, anzi riesce a trasmettere la tensione della battaglia e la pressione del nemico durante la battaglia della valle di Lugg quasi che fossimo anche noi nel muro di scudi.
Ottima anche la crescita e l’approfodimento del personaggio di Derfel, che da ragazzo con il sogno di diventare guerriero diventa uno stimato comandante degno di fiducia con sogni ormai da adulto (l’amore di una donna).
Anche stavolta Cornwell riesce ad immergerci in un mondo in guerra, un mondo vero e reale dove comunque la linea di demarcazione tra realtà, magia e superstizione è molto sottile.




mercoledì 30 dicembre 2015

[Recensione] I Giardini della Luna - Steven Erikson

Titolo: I Giardini della Luna
Autore: Steven Erikson
Serie: Il Libro Malazan dei Caduti vol. 1
Editore: Armenia
N° Pagine: 660
ISBN-10: 8834430271
Genere: Epic fantasy















L'Impero Malazan si sta espandendo e lo fa guidato dalla sua nuova imperatrice, Laseen, la Signora del Trono.
Dopo la dipartita dell'imperatore Kellanved, l'esercito Malazan ha messo in pratica le mire espansionistiche sul continente di Genabackis, uno dei molti che compongono il mondo Malaz.
Pale è una delle ultime due città ancora libere ed in lotta contro le forze dell'Impero, supportata dalla 
Progenie della Luna, dimora dei Tiste Andii e del loro signore Anomander Rake. Le forze Malazan possono 
contare sulla forza del 2° esercito e i suoi maghi, degli Arsori di Ponti del sergente Whiskeyjack e dell'Artiglio, una organizzazione segreta in seno all'Impero.
La guerra in corso non è aperta solamente agli umani e alle forze magiche, ma anche agli Ascendenti, figure divine in grado di cambiare le sorti delle forze in campo.


A cura di Joker 4

I Giardini della Luna di Steven Erikson sembra un grande prologo agli eventi che stanno per accadere. Il più 
piccolo dei dieci libri di cui si compone la saga Il Libro Malazan dei Caduti in realtà lancia il lettore nel vivo 
degli accadimenti, senza alcun aiuto se non delle date poco incoraggianti e che poco serviranno al lettore per 
orientarsi nelle prime pagine.
L'opera è un high fantasy dai toni epici, in cui la magia e le forze divine sono una costante. Lo stile di Erikson 
si adatta perfettamente al mondo ideato, enorme e dal potenziale infinito.
La narrazione si sussegue veloce, le uniche tregue sono scandite da alcuni spostamenti geografici della storia. 
Dopo un inizio in medias res, Erikson da vita alle città di Pale e Darujhistan, teatri principali di incontri, duelli, pedinamenti, divinazioni. L'autore non lascia molto spazio alle descrizioni ambientali, infatti l'importanza maggiore viene data alla mole enorme di personaggi e punti di vista, attraverso i quali verrà raccontata una meravigliosa storia fantasy di respiro ben più ampio di quanto un solo libro possa fare. Le vicende dei singoli non saranno sempre determinanti, lasciando la sensazione di un mondo enorme, in cui le storie di vita di un semplice ladro o di un generale di un esercito sono poca cosa nei confronti delle divinità.
Se inizialmente il lettore potrebbe rimanere scoraggiato dalla velocità con cui i personaggi si dispongono 
sullo scacchiere di Erikson e da una caratterizzazione di questi appena abbozzata, con lo scorrere delle pagine i nomi prendono il loro posto nella mente del lettore che si lascerà trasportare dalla storia mai banale e sempre in moto.
Erikson non ha tempo per i fronzoli dunque non vuole far respirare la lettura, e questo a tratti inficia sulla qualità generale del romanzo, probabilmente perfezionabile, a partire dalle fasi finali del racconto in cui si fa fatica a districare il complesso quadro degli accadimenti. Anche le descrizioni dei contesti sono poco approfondite e spesso lasciano spazio alle descrizioni fornite dai personaggi stessi. Ma il mondo è talmente dettagliato da sembrare vivo, inoltre ne guadagna il ritmo: sembra di venire travolti dagli accadimenti, tutti legati tra loro.
Un'altra costruzione interessante è quella del sistema magico, qui poco approfondito ed esplicitato; la magia è un elemento chiave della storia ma Erikson non ne abusa, lasciando che sia il lettore a dedurne l'uso che ne fanno i maghi.
Questa pienezza di contenuti va associata alla complessità del romanzo, non tanto della trama, quanto per la varietà di spunti con cui l'autore costruisce un intero mondo, di cui Genebackis è una parte, e di cui i vari Tattersail, Paran e Whiskeyjack sono alcuni dei tanti personaggi indimenticabili che popolano Malaz.
A 16 anni dalla sua prima pubblicazione originale (1999), la casa editrice Armenia (ri)propone un romanzo, 
agghindato con le copertine originali di Steve Stone, che dovrebbe essere nelle librerie dei lettori del fantastico (e non solo) più attenti e curiosi verso le opere che innalzano il livello del fantasy mondiale.



A cura di Raven90

E' forse prematuro scrivere una recensione che riguardi una saga lunga come quella de "il libro Malazan dei caduti" (non "la caduta di Malazan" come è stata erroneamente chiamata dalla prima edizione Armenia) di Erikson, ma questo si rende necessario per via del fatto che non è una saga semplice, che inizia in modo piuttosto confusionario e poco accessibile per il lettore che cerca nel fantasy un percorso più lineare; fermo restando che già dal secondo libro l'esperienza migliori sensibilmente, sia a livello di scrittura, sia a livello di comprensione.
Si viene subito catapultati in mezzo ad una guerra che vede l'impero Malazan, guidato dall'imperatrice Laseen, che ha destituito il precedente imperatore, conquistare le città libere una dopo l'altra; questo nonostante il malcontento che si diffonde a macchia d'olio nell'impero e che riguarda perfino gli stessi eserciti imperiali. Solo una città resiste alla sete di conquista dell'imperatrice ed è proprio qui che forze oscure e potenti si mettono in moto. 
In questa storia non vi troverete a seguire le gesta di un eroe solitario che inizia la sua avventura da un piccolo villaggio sperduto, con una compagnia che lo deve aiutare a portare a termine il suo destino portandolo da un punto A ad un punto B. No, qui seguirete le vicende di MOLTI personaggi diversi appartenenti a diversi schieramenti, ognuno dei quali ha un proprio obiettivo e le proprie motivazioni dietro ad ogni scelta. Questi personaggi risultano abbastanza caratterizzati, anche se in questo primo libro la maggior parte viene solo accennata, senza dilungarsi in troppe descrizioni delle caratteristiche fisiche o delle azioni che compiono; ci sono tuttavia dei personaggi che spiccano su tutti grazie soprattutto ai sempre convincenti dialoghi.
Uno dei "difetti" di questo primo libro risulta essere proprio lo stile di scrittura piuttosto affrettato, che non si dilunga più di tanto nelle descrizioni. Non che sia un vero e proprio problema, perché se da un lato l'autore difetta nelle descrizioni (che comunque migliorano nel libro successivo, e non poco), dall'altro gli sviluppi della storia - delle storie - sono in certi punti sorprendenti, arrivando a dei veri e propri colpi di scena. Ma non aspettatevi chiarezza, perché Erickson non ve la darà. Infatti i termini che compaiono e che vengono più volte ripetuti nel corso della narrazione non verranno spiegati in questo libro, ma nei prossimi: il termine CANALE, per esempio, è fondamentale, eppure cosa siano i canali non verrà precisato e lo bisogna dedurre dai dialoghi o da particolari azioni ad essi collegati. Da quel che ho sentito comunque, già dal terzo libro si avrà una panoramica molto più chiara sul mondo creato da Erickson.
A questo punto avrete capito che la saga Malazan non è fatta per tutti, ci vuole costanza e una buona memoria. E pazienza. Ci vuole memoria perché oltre al gran quantitativo di personaggi presenti ci sono anche un buon numero di trame e sottotrame e gesti che possono di primo acchito sembrare banali e inutili, salvo poi avere conseguenze o rimandi nei libri seguenti.
Insomma concludo con il dire che il lettore deve ricordarsi che questa non è una saga corta, ma che conta ben dieci volumi: giudicare tutta una saga avendo letto solo il primo libro è prematuro, anche perché, lo dico chiaramente, e gli esperti della saga concordano, il primo libro è il peggiore, sia dal punto di vista puramente narrativo, sia dal punto di vista dello stile di scrittura dell'autore, che scriverà il secondo volume ben sei anni dopo il primo. Quindi se in alcuni punti alcuni eventi vi confondono non vi scoraggiate e continuate nella lettura. Oppure venite sul forum italiano dedicato alla saga, dove utenti bravi e disponibili vi possono aiutare a capire i passaggi più confusi.



A cura di Beps

I giardini della luna era un libro che avevo in whislist da piu’ di 3 anni.
Finalmente la casa editrice Armenia (grazie mille) si è rilanciata e ha ristampato tutti i volumi della saga creata da Steven Erikson.
Pronti via ho acquistato a scatola chiusa i primi 3 libri
Frequentando forum e blog che parlano di fantasy il parere comune su questa saga era unanime: CAPOLAVORO. E' chiaro quindi che la curiosità era tanta.
Il primo libro della saga “LIBRO MALAZAN DEI CADUTI” ha un inizio ostico. Anzi forse la parola ostico non rende nemmeno l’idea della difficoltà di lettura che ho incontrato. L’autore butta nelle prime 200 pagine situazioni, personaggi, mitologia, razze, sistemi magici, leggende che capirci qualcosa è davvero dura.
Per fortuna a inizio e fine libro c’è un glossario e un riepilogo di personaggi (senza questo sarebbe stato impossibile).
Superato però lo scoglio iniziale ed entrati in sintonia con il mondo e i personaggi lasciare il libro risulta difficile.
Non esiste un personaggio principale, ma ce ne sono almeno 6/7 e ne cito solo alcuni che piu’ di tutti mi sono rimasti impressi: Ben lo svelto, Tattersail, Crokus, Paran, Kruppe, l’aggiunto Lorn, Whiskeyjack.. e non esiste neanche la definizione di bene e male, anzi sembra che tutti giochino a uno scontro totale. Ognuno persevera i propri scopi a colpi di magia, complotti, battaglie
La cosa che più mi ha impressionato è stata la profondità dei personaggi. Così tanti ma così delineati e veri. Enigmi poi che vengono svelati con il contagocce (e altri che non vengono svelati) ma soprattutto un finale in cui tutti i nodi, tutti le situazioni convergono per creare un scontro epico di così grandi proporzioni che poche volte ho letto in un fantasy. Finale che poi è il vero inizio della saga.
L’impressione leggendo il libro è di respirare epicità fantasy a livelli eccelsi.
Per gli amanti c’è tutto e tutto in grandi dosi! (magia, draghi, scheletri parlanti, profezie, quest estreme, dramma, divinità, morte e resurrezione, battaglie, complotti, mostri, sicari, stregoni… e il tutto così ben mescolato da risultare mai banale).
Assolutamente imparagonabile a qualsiasi fantasy fin qui letto da me, lettura però impegnativa che però superato l’inizio regalerà soddisfazioni e appagamento.



mercoledì 23 dicembre 2015

Terry Brooks e il mondo di Shannara

Lo spettro della strega

Terence Dean "Terry" Brooks è uno scrittore americano le cui opere vengono principalmente etichettate come high fantasy. Nella sua carriera ben 23 opere sono state inserite nella lista "New York Times bestsellers" e i suoi libri hanno ventudo complessivamente oltre 21 milioni di copie.
È noto soprattutto per il ciclo di Shannara.



BIOGRAFIA
Nato a Sterling, Illinois, l'8 gennaio 1944, una cittadina rurale del midwest americano, nella quale ha passato la maggior parte della sua vita. Si diplomò in letteratura inglese all'Hamilton College e successivamente si laureò in legge alla Washington & Lee University. Prima di diventare scrittore a tempo pieno fece l'avvocato. Attualmente vive a Seattle, Washington, con la moglie Judine.

Terry Brooks
Cominciò a scrivere alle superiori, principalmente fantascienza e western fino a quando gli venne regalata una copia del Signore degli Anelli di Tolkien, che lo ispirò a scrivere fantasy.
Il suo primo romanzo, La spada di Shannara del 1977, diventò un best seller mondiale e rimase nella classifica del New York Times dei libri più venduti per oltre cinque mesi, nonostante ricevette pesanti critiche legate alle numerose analogie con Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien.


Circa a metà della stesura della trilogia del Verbo e del Vuoto, George Lucas, il creatore di Star Wars, chiese personalmente a Terry di scrivere il romanzo "Star Wars Episodio I: La Minaccia Fantasma". Terry, essendo un fan di Star Wars, accettò ed andò al Ranch Skywalker per discutere il progetto con Lucas e, un mese prima dell'uscita del film nei cinema, il libro fu pubblicato nel 1999 riscuotendo grandi successi sia da parte dei fan di Terry sia da quelli di Star Wars.


Nel 2013 è stata annunciata una serie TV, la cui prima stagione sarà basata sul secondo libro della prima trilogia di Shannara "Le Pietre Magiche di Shannara" e gli episodi saranno 10. Le riprese sono iniziate nei primi mesi di giugno 2015 in Nuova Zelanda. La serie dubutterà a gennaio 2016 su MTV.


SHANNARA
Shannara è una serie di romanzi fantasy finora composta da 25 libri dell'autore statunitense Terry Brooks, scritti fra il 1977 e il 2015. La serie miscela magia e tecnilogie primitive ed è ambientata nelle Quattro Terre, identificate nella Terra in un futuro remoto in cui il pianeta e la razza umana sono stati completamente trasfigurati in un olocausto nucleare e chimico chiamato le Grandi Guerre, facendo regredire il mondo in uno stato pre-industriale dove la magia è emersa per integrarsi alla scienza.

Le Quattro Terre
Le Quattro Terre vengono chiamate in base al loro punto cardinale ponendo come centro Paranor, la cittadella dei Druidi e assegnando ad ogni razza un territorio in modo da diminuire le tensioni fra loro e impedire altre guerre.
Fu così che Le terre del Nord, del Sud e dell'Ovest divennero, rispettivamente, dominio dei Troll, degli Uomini e degli Elfi mentre le terre dell'Est furono spartite tra Gnomi e Nani. I Druidi, dopo l'assegnazione delle terre, smisero di viaggiare nel mondo e di avere contatti con le razze decisi a non farsi più coinvolgere nelle loro controversie e nelle loro lotte di potere decidendo di ritirarsi nella loro fortezza dove proseguirono i loro studi e le loro ricerche.


Dopo le Grandi Guerre pochi uomini ricordavano i segreti delle scienze che avevano così profondamente plasmato la vita dell'umanità prima della distruzione del mondo. La maggior parte della razza umana era regredita ad uno stadio medievale; le poche conoscenze rimaste venivano inizialmente conservate nei libri, in attesa che arrivasse il tempo per un loro nuovo utilizzo. Tuttavia, con il passare dei secoli e senza alcuna possibilità di conservare o copiare i testi scritti, i pochi possessori di libri cominciarono a imparare a memoria il loro contenuto per tramandarlo di generazione in generazione. 
Lo spettro del druido
Contemporaneamente, in seguito allo sviluppo delle nuove razze e al superamento della condizione di sussistenza si verificò l'aumento di violenze e scontri per il possesso di territori migliori. A questo punto alcuni uomini illuminati decisero di agire. Guidati dall'elfo Galaphile si riunirono in gruppo nel primo concilio di Paranor, il primo concilio dei Druidi. Dalla fortezza di Paranor, posta al centro del mondo conosciuto, i Druidi guidarono le razze alla pace e preservarono la saggezza dei secoli passati. La riscoperta della magia però portò ben presto alla comprensione che ogni potere, sia esso magico o tecnologico, era corruttibile. Il Druido Brona con i suoi seguaci sperimentò il potere oscuro della magia nera, convinto di poterlo controllare. Scontratosi con il Consiglio dei Druidi in merito all'utilizzo della magia egli venne scacciato da Paranor che lasciò con il desiderio di vendicarsi contro i Druidi.


LE OPERE
L'ordine presentato qui di seguito è quello consigliato di pubblicazione, che lo stesso Brooks stesso consiglia di seguire durante la lettura delle sue opere.


Il fuoco di sangue



Il ciclo di Shannara
Racconta la storia della famiglia Shannara-Ohmsford, una famiglia di sangue elfico (poi incrociato con sangue umano) e detentrice di poteri magici. A causa di tali poteri magici, gli Shannara-Ohmsford si trovano ad avere la responsabilità di difendere il mondo dai pericoli che lo minacciano, e ripristinare l'ordine nei periodi oscuri della storia. Le loro vicende sono strettamente legate a quelle dei Druidi di Paranor e degli Elfi.
Shea viene chiamato da un potente druido buono, Allanon, a difendere il mondo dalla minaccia costituita dal ritorno del druido Brona noto con il nome di "Signore degli Inganni". Per fare questo, Shea deve ritrovare la spada forgiata dal suo avo.
Il nipote di Shea, Wil Ohmsford (protagonista di Le Pietre Magiche di Shannara) è il primo della discendenza ad avere contatti diretti con gli elfi, sopravvissuti del tempo di Faerie ad una guerra contro i Demoni. Allanon chiede a Wil di usare i propri poteri magici per salvare l'Eterea (in originale Ellcrys), l'albero degli elfi che impedisce ai Demoni di tornare nel mondo oltrepassando la magica barriera chiamata "il Divieto".
La figlia di Wil, Brin Ohmsford è incaricata di trovare e distruggere l'Ildatch, il libro della Magia Nera, creduto perduto dopo la sconfitta del Signore degli Inganni, mentre il fratello Jair Ohmsford deve salvare il Fiume Argento dal veleno delle creature dell'Ildatch; la loro fortunata ricerca è narrata in La Canzone di Shannara.
  • La spada di Shannara (The Sword of Shannara, 1977)
  • Le pietre magiche di Shannara (The Elfstones of Shannara, 1982)
  • La canzone di Shannara (The Wishsong of Shannara, 1985)








Gli Eredi di Shannara
La tetralogia degli Eredi di Shannara è ambientata circa tre secoli dopo le gesta di Jair e Brin, in un mondo trasformato dall'avvento di una nuova minaccia, la Federazione, dietro cui si nasconde una minaccia ancora maggiore, quella degli Ombrati. Lo spirito del druido Allanon convoca dunque i discendenti degli Ohmsford ed assegna ad ognuno un compito necessario per salvare le Quattro Terre: ritrovare la scomparsa Spada di Shannara, riportare in patria il popolo elfico, riportare nel mondo reale la fortezza dei druidi di Paranor.
  • Gli eredi di Shannara (The Scions of Shannara, 1990)
  • Il druido di Shannara (The Druid of Shannara, 1991)
  • La regina degli Elfi di Shannara (The Elf Queen of Shannara, 1992)
  • I talismani di Shannara (The Talismans of Shannara, 1993)









Il Preludio di Shannara
Narra della Seconda Guerra delle Razze, della distruzione dell'ordine dei druidi, della forgiatura della Spada di Shannara, dello scontro con il Signore degli Inganni.
  • Il primo re di Shannara (First King of Shannara, 1996)





Il Verbo e il Vuoto (o "Il ciclo del Demone")
Ambientato nel nostro mondo contemporaneo, nello specifico la società nordamericana della fine dello scorso secolo. Protagonista è Nest Freemark, una ragazza di invidiabili capacità atletiche e dotata di poteri magici ereditati dalle donne della famiglia sue antenate.
Responsabilità che Nest ha preso su di se è proteggere - insieme al curioso e antipatico compagno Pick, un silvano dalle dubbie origini - il parco della sua città natia di Hopewell dalle forze del Vuoto che costantemente lo minacciano.
John Ross, Cavaliere del Verbo, uno dei campioni del Bene dotato di grandi poteri magici e di grande carisma compare anch'egli per tentare di impedirlo.
  • Il demone (Running with the Demon, 1997)
  • Il cavaliere del verbo (A Knight of the Word, 1998)
  • Il fuoco degli angeli (Angel Fire East, 1999)








Il viaggio della Jerle Shannara
Le vicende sono ambientate quasi completamente al di fuori delle Quattro Terre, in un continente al di là dello Spartiacque Azzurro dove si trova una città fantasma dell'epoca delle Grandi Guerre. Compito dei nuovi discendenti degli Ohmsford è impadronirsi della formidabile fonte di potere e magia che si trova nei meandri di questa città, ma la spedizione comandata dal druido Walker Boh e dal principe degli Elfi è ostacolata dalle forze della strega di Ilse e del suo misterioso maestro, il Morgawr. Elemento peculiare di questa trilogia è il modo in cui Brooks racconta il confronto tra il mondo magico di Shannara e quello tecnologico del nostro mondo prima delle Grandi Guerre.
  • La strega di Ilse (Ilse Witch, 2000)
  • Il labirinto (Antrax, 2001)
  • L'ultima magia (Morgawr, 2002)








Il Druido Supremo di Shannara
La vicenda è nuovamente ambientata nelle Quattro Terre, con alcune deviazioni in un mondo parallelo, quello del Divieto abitato dai Demoni descritto da Brooks ne Le Pietre Magiche di Shannara. La vicenda ruota intorno al salvataggio di Grianne Ohmsford, misteriosamente scomparsa, dopo un complotto di alcuni druidi malvagi.
  • Jarka Ruus (id., 2003)
  • Tanequil (id., 2004)
  • La regina degli Straken (Straken, 2005)







La Genesi di Shannara
Narra le vicende durante l'ultimo periodo della distruzione del Vecchio Mondo (le "Grandi Guerre" citate nelle saghe di Shannara). La nuova opera riprende personaggi ed eventi lasciati in sospeso alla fine della trilogia "Verbo e vuoto" e introduce particolari (personaggi, amuleti...) che ritroveremo nelle saghe di Shannara; una vera e propria testa di ponte che ci conduce nella trasformazione del nostro Mondo nelle Quattro Terre.
  • I figli di Armageddon (Armageddon's Children, 2006)
  • Gli elfi di Cintra (The Elves of Cintra, 2007)
  • L'esercito dei demoni (The Gypsy Morph, 2008)






Le Leggende di Shannara
Altra serie che fa da ponte tra la Genesi e la prima trilogia, parla di Sider Ament che insieme al suo compagno deve difendere la sua terra natia da un esercito di Troll.
  • L'ultimo cavaliere (Bearers Of a Black Staff, 2010)
  • Il potere della magia (The Measure of the Magic, 2011)





Gli oscuri segreti di Shannara
La trilogia si colloca temporalmente dopo la Trilogia del Druido Supremo di Shannara. Nel primo volume "I guardiani di Faerie" si narrano le vicende che ruotano attorno alla ricerca di una parte delle Pietre Magiche, scomparse da decenni. La cerca viene guidata da un esiguo gruppo di Druidi a capo di un gruppo eterogeneo messo sulle tracce delle pietre dalla giovane Alphenglow Elessendil, druido elfo, incappata in un diario segreto.
  • I guardiani di Faerie (Wards of Faerie, 2012)
  • Il fuoco di sangue (Bloodfire Quest, 2013)
  • Lo spettro della strega (Witch Wraith, 2013)






I Difensori di Shannara
  • La lama del druido supremo (The High Druid's Blade, 2014)
  • The Darkling Child (inedito in Italia, 2015)
  • The Sorcerer's Daughter (di prossima pubblicazione in USA, a giugno 2016)






Il Ciclo di Landover
Il ciclo di Landover è una delle due saghe di Brooks non ambientate nelle Quattro Terre. Essa prende le mosse dal nostro mondo di oggi, e protagonista è Ben Holiday, un avvocato in crisi dopo la morte precoce della moglie (il personaggio di Ben presenta una forte identificazione con Brooks stesso). Ad Holiday viene offerta la possibilità di uscire dal vuoto della sua attuale vita tramite un curioso annuncio su un catalogo di prodotti natalizi: Regno magico in vendita!. Inizia così una serie di straordinarie avventure in un mondo parallelo dominato dalla magia di cui Ben, dopo grandi difficoltà, riuscirà a diventare legittimo re, aiutato da una serie di strani compagni: un mago maldestro, un cane parlante, due fedeli coboldi e una donna albero di cui Ben s'innamorerà. Lo scopo di fondo di questo ciclo di Brooks è quello di rovesciare completamente i tradizionali schemi della fantasy, parodiandoli con garbo ma mantenendo inalterata la struttura romanzesca e non disdegnando di affrontare anche temi seri e profondi.


  • Il magico regno di Landover (Magic Kingdom for Sale - Sold!, 1986)
  • L'unicorno nero (The Black Unicorn, 1987)
  • Mago a metà (Wizard at Large, 1988)
  • La scatola magica di Landover (The Tangle Box, 1994)
  • La sfida di Landover (Witches' Brew, 1995)
  • La principessa di Landover (A Princess of Landover, 2009)











Altre opere
Hook - Capitan Uncino (Hook, 1991)
Star Wars episodio I - La minaccia fantasma (The Phantom Menace, 1999)
Il magico mondo di Shannara, 1986 (guida illustrata, The Guide to Shannara, scritto con Teresa Patterson)
Amici immaginari, 1991 (racconto breve pubblicato sull'antologia Magicland, Storie di fate, principi e folletti dei maestri della Fantasy con Terry Brooks, Isaac Asimov, C.J.Cherryn, Anne McCaffrey e su Altrove, viaggio nel mondo Fantasy a cura di Laura Giacobazzi e Paolo Pugni)
A volte la magia funziona. Lezioni da una vita di scrittura, 2003 (autobiografia, Sometimes the Magic Works: Lessons from a Writing Life)
Lo spirito oscuro di Shannara, 2008 (graphic novel) con Edwin David e Robert Place Napton (Dark Wraith of Shannara)


Le pietre magiche di Shannara (The Elfstones of Shannara, 1982)