In attesa del terzo e ultimo libro (hahahahaha!) dell'acclamata trilogia di Patrick Rothfuss, vi propongo le copertine delle varie edizioni del primo, Il Nome del Vento.
Letteratura fantastica, libri fantasy, fantascienza e horror. Recensioni, news, articoli ed editoriali.
mercoledì 10 febbraio 2016
lunedì 8 febbraio 2016
[Recensione] La Nave della Magia/La Nave in Fuga - Robin Hobb
Titolo: La Nave della Magia/ La Nave in Fuga
Serie: Borgomago vol. 1
Autore: Robin Hobb
Editore: Fanucci
N° Pagine: 348 / 423
ISBN-10: 8834711300 / 8834711742
Editore: Fanucci
N° Pagine: 348 / 423
ISBN-10: 8834711300 / 8834711742
Genere: High Fantasy (?)
Premessa: il libro originale (Ship of Magic) è stato diviso nella versione italiana in due libri separati (La nave della magia e La nave in fuga). La recensione comprende entrambi i libri dell'edizione italiana.
Mentre a nord, nei Sei Ducati, si combatte una violenta guerra, a Borgomago, molto più a sud, le cose stanno cominciando solo ora a degradere.
In una terra dove è il commercio via mare a regnare, e tranquille e placide acque si alternano a stretti e pericolosi passaggi popolati da enormi serpenti marini, le famiglie di Vecchi Mercanti vedono incrinarsi il loro dominio commerciale e politico.
Il nuovo Satrapo, governatore della regione, è un giovane sconsiderato che, per finanziare i suoi bagordi, svende merci e territori a chiunque. Nascono così i Nuovi Mercanti, che prendono sempre più piede soffiando i migliori affari solo grazie all'utilizzo della schiavitù che gli permette di vendere merci ad un prezzo inferiore.
Solo il monopolio del commercio sul Fiume delle Giungle della Pioggia mantiene i Vecchi Mercanti al potere, commercio redditizio grazie alla magia infusa negli oggetti prodotti dai mercanti delle Giungle della Pioggia.
La famiglia Vestrit fa parte dei Vecchi Mercanti e naviga in cattive acque. La morte del patriarca della famiglia, Ephron, fa risvegliare il loro veliero vivente (si, la nave mercantile di famiglia, la Vivacia, ora è un essere vivente e senziente, risvegliato dai ricordi di tre generazioni di Vestrit deceduti sul suo ponte), e il comando passa inaspettatamente a Kyle Haven invece che ad Althea Vestrit, diretta erede di Ephron. La testardaggine e le pessime idee di Kyle fanno precipitare gli eventi della già indebitata famiglia.
Althea, ormai diseredata e disperata dall'infrangersi del suo legame diretto con Vivacia, fugge di casa e comincia a cercare un modo per riprendersi la nave.
Visto che il veliero vivente ha bisogno di qualcuno con il sangue dei Vestrit a Bordo, Kyle obbliga suo figlio Wintrow, nipote di Ephron, a lasciare il sacerdozio e diventare mozzo della Vivacia e salpa così in cerca di affari.
Nel frattempo, il capitano pirata Kennit, mira a diventare il re delle Isole dei Pirati ed escogita un portentoso piano per accrescere la sua popolarità e le sue ricchezze.
Pur rimanendo nel mondo dei Sei Ducati, l'autrice si sposta in un'altra regione per raccontare nuove avventure e nuove storie di nuovi personaggi senza interferire con la trilogia precedente.
La narrazione non è più in prima persona con un unico POV, ma una più canonica terza persona con POV variegati, anche all'interno dello stesso capitolo. Anzi, spesso in un capitolo passeremo in rassegna il punto di vista di tutti i personaggi principali.
Lo stile della Hobb qui è ancora più marcato, l'autrice si prende il suo tempo per descrivere ogni cosa, a volte con fin troppa calma. Questa lentezza può piacere come può non piacere, non è un fantasy d'azione come può essere un libro di Sanderson o Abercrombie, non ci saranno epiche battaglie tra galeoni o combattimenti all'ultimo sangue. Le principali battaglie che vedremo saranno quelle che dovranno combattere i protagonisti per vincere i soprusi, le difficoltà della vita o il semplice destino avverso, proprio come Fitz, e proprio come nella trilogia precedente, ogni personaggio è ottimamente caratterizzato psicologicamente.
Le trame principali sono tre, intrecciate tra loro, più alcune sottotrame e nessuna si chiuderà con la fine del libro. Le storie non sono nulla di particolarmente intricato, ma la Hobb ha già dimostrato di avere ottime idee con la giusta dose di mistero e magia e qui ne ritroviamo tutti gli elementi.
Solo l'eccessita prolissità o lentezza in alcuni punti e personaggi meno carismatici rispetto ai Lungavista fanno scendere l'opera dal piedistallo dell'eccellenza.
venerdì 5 febbraio 2016
Raymond Feist e Riftwar
BIOGRAFIA
Raymond Elias Feist (Los Angeles, dicembre 1945) è uno scrittore statunitense di romanzi fantasy ed è conosciuto soprattutto per la serie di Riftwar, che ha venduto complessivamente oltre 15 milioni di copie.
È nato a Los Angeles (California) nel 1945, e cresciuto nella California meridionale. Alla nascita Raymond E. Gonzales III, modifica il cognome con quello del patrigno Felix E. Feist quando sua madre si risposa. Ha conseguito con onore una laurea in scienze delle comunicazioni presso l'Università della California di San Diego nel 1977. Proprio in quell'anno comincia a scrivere il suo primo romanzo, Il signore della magia, partito dalla semplice ide di un ragazzo che vorrebbe diventare mago. Feist impiega due anni per cimpletare la sua prima opera, pubblicata nel 1982 dalla Doubleday.Vive a San Diego con i figli, dove colleziona vini di pregio, DVD e libri che trattano dei suoi vari interessi: vini, biografie, storia e specialmente storia del football americano professionale.
Nonostante la sua intensa attività dal 1982 fino ad oggi, sono stati pubblicati in italiano solo i romanzi della saga della Riftwar (Il signore della magia, L'incantesimo di Silverthorn e Scontro a Sethanon), e della saga de Il conclave delle ombre, composta da L'artiglio del falco d'argento, Il Re delle volpi, L'esilio del tiranno, editi da Editrice Nord.
RIFTWAR
Le storie di Riftwar sono ambientate sui mondi di Midkemia e Kelewan, dove potenti maghi e altre creature sono in grado di aprire dei varchi che possono connettere pianeti di diversi sistemi solari.
Midkemia fu originariamente creato come mondo alternativo per il gioco di ruolo Dungeons & Dragons da Feist e i suoi amici durante l'università. Il gruppo si soprannominò the Thursday Nighters, poichè si ritrovavano ogni giovedì sera. Fondarono anche la Midkemia Press per pubblicare le loro campagne.
Saga di Riftwar
- Il signore della magia (Magician) (1982)
- L'incantesimo di Silverthorn (Silverthorn) (1985)
- Scontro a Sethanon (A Darkness at Sethanon) (1986)
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Sulle rive di Crydee, un tranquillo avamposto di frontiera del Regno delle Isole, su Midkemia, un orfanello di nome Pug si sforza di apprendere i segreti dei grande Mago Kuigan. Il giovane - che grazie al suo coraggio si è conquistato un posto a corte e le simpatie di una giovane principessa dimostra un notevole talento magico, però si trova misteriosamente a disagio con gli incantesimi più comuni e consueti. Poi, un giorno, in modo del tutto inatteso, le annate di un popolo proveniente da un altro mondo si affacciano alle porte del Regno, minacciandone il futuro... Neanche l'inesperto Pug potrà sottrarsi ai conflitto e, insieme con l'amico guerriero Tomas, affronterà una lunga serie di avventure, che lo porteranno a ottenere il controllo di una magia mai vista, eppure da sempre presentita, nonché a scoprire il segreto dei misteriosi nemici e dello scontro in atto tra Midkemia o l'oscuro mondo di Kelewan... |
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La guerra tra i mondi di Midkemia e Kelewan si è conclusa: il Regno delle Isole si prepara a vivere un periodo di pace e a festeggiare il matrimonio tra il principe Arutha di Krondor e la principessa Anita. Ma la tragedia è in agguato: nel giorno delle nozze, la principessa e colpita da una freccia imbevuta di un'erba velenosa nota come Silverthorn, così rara e misteriosa che tutti i rimedi conosciuti per contrastare i suoi effetti risultano inutili. E mentre la vita della giovane si spegne lentamente, Arutha si convince che l'unica speranza per salvarla sia spingersi fino nella lontana Sarth, dove sorge un'antica abbazia che custodisce più conoscenze di qualsiasi altro luogo del Regno. Così, in compagnia di un mercenario. di un menestrello e di un giovane ladro, il principe si mette in cammino... |
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Le legioni delle tenebre si sono risvegliate per annientare il Regno delle Isole. Il mago Pug e Tomas devono scoprire l'origine della forza malefica che rischia di inghiottire il loro mondo. Dal tempo dei Signori dei Draghi di Midkemia, mai le forze del Caos hanno raggiunto tanto potere, quindi Pug e Tomas devono intraprendere l'ultima impresa che li porterà dalle remote terre di Kelewen fino all'alba del tempo, per combattere la battaglia finale contro chi vuole annientare il loro mondo. |
The Empire Trilogy
- Daughter of the Empire (1987) with Janny Wurts
- Servant of the Empire (1990) with Janny Wurts
- Mistress of the Empire (1992) with Janny Wurts
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- Krondor's Sons
- Prince of the Blood (1989)
- The King's Buccaneer (1992)
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The Serpentwar Saga
- Shadow of a Dark Queen (1994)
- Rise of a Merchant Prince (1995)
- Rage of a Demon King (1997)
- Shards of a Broken Crown (1998)
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The Riftwar Legacy
- Krondor: The Betrayal (1998) – Romanzo tratto sul videogioco per PC del 1993 Betrayal at Krondor
- Krondor: The Assassins (1999)
- Krondor: Tear of the Gods (2000) – Romanzo tratto sul videogioco per PC del 1998 Return to Krondor
- Jimmy and the Crawler (2013) – Una racconto che va a rimpiazzare la cancellazione di due romanzi: Krondor: The Crawler e Krondor: The Dark Mage
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Legends of the Riftwar
- Honoured Enemy (2001) with William R. Forstchen
- Murder in LaMut (2002) with Joel Rosenberg
- Jimmy the Hand (2003) with S. M. Stirling
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Il Conclave delle Ombre
- L'artiglio del falco d'argento (Talon of the Silver Hawk) (2002)
- Il re delle volpi (King of Foxes) (2003)
- L'esilio del tiranno (Exile's Return) (2004)
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Per quattro lunghi giorni, Keli ha atteso il segno, la visione destinata a sancire il suo passaggio dall'adolescenza all'età adulta: ha tremato di fame, freddo e paura, sperando così di ricevere il suo nome di uomo e di comprendere la missione a lui assegnata nel mondo. L'unica breccia nel silenzio ostinato che gli dèi sembrano riservargli è l'apparizione di un falco d'argento, che ghermisce il braccio del ragazzo e, fissandolo coi suoi occhi nerissimi, gli affida un messaggio oscuro e inquietante: Sii un Artiglio per il tuo popolo. |
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Scampato al massacro del suo villaggio, Artiglio del Falco d'Argento è stato addestrato da un misterioso ordine di maghi e spie, il Conclave delle Ombre, diventandone, con gli anni, uno degli agenti più abili. La sua unica ragione di vita, tuttavia, è sempre stata la vendetta. Ora Artiglio è pronto per la missione più importante: raggiungere Opardum, infiltrarsi nella corte del duca Kaspar, il feroce despota responsabile del genocidio della sua gente, per poi ucciderlo. Ma Kaspar ha alleati molto influenti che costringeranno ben presto Artiglio a imboccare sentieri tortuosi e pericolosissimi, cambiando i suoi piani in modo del tutto inatteso... |
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Fino a poco tempo fa, Kaspar, il potente duca di Olasko, comandava un esercito imponente, temuto da tutte le nazione di Midkemia. Adesso, il tiranno in esilio è separato dal suo trono da deserti inospitali, montagne invalicabili e oceani infiniti, e non può neanche coltivare sogni di vendetta, perché deve pensare a come sopravvivere. Ma le risorse di Kaspar sono infinite, tanto che l'uomo con un abile trucco riesce a unirsi a una carovana di mercanti diretta proprio ai suoi vecchi possedimenti. Eppure un nuovo pericolo sta per abbattersi sul dittatore in disgrazia... |
The Darkwar Saga
- Flight of the Nighthawks (2005)
- Into a Dark Realm (2006)
- Wrath of a Mad God (2008)
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The Demonwar Saga
- Rides a Dread Legion (2009)
- At the Gates of Darkness (2010)
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The Chaoswar Saga
- A Kingdom Besieged (2011)
- A Crown Imperiled (2012)
- Magician's End (2013)
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Short stories
- Profit and the Grey Assassin (1982) in Fantasy Book (Journal)
- The Wood Boy (1998) in Legends
- The Messenger (2003) in Legends II
venerdì 29 gennaio 2016
[Recensione] Il Tradimento - Bernard Cornwell
Titolo: Il Tradimento
Autore: Bernard Cornwell
Serie: Il romanzo di Excalibur - Vol 4
Editore: Mondadori
N° Pagine: 350
ISBN-10: 880452877X
Genere: Storico
*** ATTENZIONE, la recensione può contenere spoilers dei volumi precedenti ***
La rivolta dei cristiani devasta la Dumnonia, ma Derfel e Artù non sono morti come in molti pensano e con il loro ritorno riescono a troncare la rivolta e a cacciare Lancillotto, che si rifugerà dai sassoni con cui si è alleato.
Questa vittoria però ha un prezzo altissimo per Artù, che scopre la sua amata Ginevra durante uno dei riti della dea Iside, dea venerata dalla principessa dai capelli rossi, proprio mentre si appresta ad andare a letto con uno degli sgherri di Lancillotto.
Artù esce devastato da questo tradimento e il suo carattere cambia, diventa burbero e irascibile, nonostante sotto sotto la sua personalità di campione del bene rimanga sempre presente.
Nel frattempo, Merlino riesce a recuperare nuovamente tutti i Tesori della Britannia, i famosi artefatti magici rubati dai cristiani, il cui potere può richiamare gli antichi dei tra i mortali. Il druido prepara così una grande celebrazione sulla collina sacra di Mai Dun e alla fine di questa scompare. Avrà funzionato? Gli dei sono scesi sulla Britannia per salvarla dai suoni nemici?
Il libro, come tutti i precedenti, ha moltissime sfumature e sotto-trame intrecciate a vari livelli tra di loro. Cornwell è molto bravo a creare un mondo vero e profondo nonostante il punto di vista univoco, cioè quello di Derfel (vi ricordo che tutta la saga è scritta come una sorta di “memorie di Derfel” che, ormai vecchio, scrive la storia della sua vita).
L’autore è ugualmente bravo a mantenere tutto in movimento, non ci sono punti morti, non si perde mai in inutili descrizioni e invoglia sempre il lettore a continuare a leggere per sapere cosa succederà dopo o come si risolverà questa o quella situazione.
Il libro si attesta sugli ottimi standard dei precedenti, la conclusione della saga si avvicina, tutti i nodi stanno venendo al pettine e sembra che tutto si risolverà in un’ultima grande battaglia.
Autore: Bernard Cornwell
Serie: Il romanzo di Excalibur - Vol 4
Editore: Mondadori
N° Pagine: 350
ISBN-10: 880452877X
Genere: Storico
*** ATTENZIONE, la recensione può contenere spoilers dei volumi precedenti ***
La rivolta dei cristiani devasta la Dumnonia, ma Derfel e Artù non sono morti come in molti pensano e con il loro ritorno riescono a troncare la rivolta e a cacciare Lancillotto, che si rifugerà dai sassoni con cui si è alleato.
Questa vittoria però ha un prezzo altissimo per Artù, che scopre la sua amata Ginevra durante uno dei riti della dea Iside, dea venerata dalla principessa dai capelli rossi, proprio mentre si appresta ad andare a letto con uno degli sgherri di Lancillotto.
Artù esce devastato da questo tradimento e il suo carattere cambia, diventa burbero e irascibile, nonostante sotto sotto la sua personalità di campione del bene rimanga sempre presente.
Nel frattempo, Merlino riesce a recuperare nuovamente tutti i Tesori della Britannia, i famosi artefatti magici rubati dai cristiani, il cui potere può richiamare gli antichi dei tra i mortali. Il druido prepara così una grande celebrazione sulla collina sacra di Mai Dun e alla fine di questa scompare. Avrà funzionato? Gli dei sono scesi sulla Britannia per salvarla dai suoni nemici?
Il libro, come tutti i precedenti, ha moltissime sfumature e sotto-trame intrecciate a vari livelli tra di loro. Cornwell è molto bravo a creare un mondo vero e profondo nonostante il punto di vista univoco, cioè quello di Derfel (vi ricordo che tutta la saga è scritta come una sorta di “memorie di Derfel” che, ormai vecchio, scrive la storia della sua vita).
L’autore è ugualmente bravo a mantenere tutto in movimento, non ci sono punti morti, non si perde mai in inutili descrizioni e invoglia sempre il lettore a continuare a leggere per sapere cosa succederà dopo o come si risolverà questa o quella situazione.
Il libro si attesta sugli ottimi standard dei precedenti, la conclusione della saga si avvicina, tutti i nodi stanno venendo al pettine e sembra che tutto si risolverà in un’ultima grande battaglia.
mercoledì 27 gennaio 2016
Cosmere: Mistborn e la trilogia di Wax & Wayne (Brandon Sanderson)
In occasione dell'uscita di The Bands of Mourning, rispolveriamo un articolo postato sul blog di Sanderson risalente al 15 ottobre 2015 in cui spiega cos'è per lui questa nuova trilogia di Mistborn.
I punti salienti per chi non mastica l'inglese:
- Quando ha sviluppato l'idea del Cosmoverso, ha costruito delle serie cardine popolate da personaggi "a lunga durata" che potessero attraversare le varie ere dell'universo narrativo, vedi gli Araldi e Hoid.
Con Mistborn ha voluto costruire qualcosa di diverso, un mondo dinamico che cambia, cresce, si modernizza, guidando il genere epic fantasy in direzioni ancora inesplorate.
Come ben sappiamo, ogni trilogia di Mistborn (saranno 4) esplorerà una diversa era di Scandrial, con personaggi differenti; è iniziata come una storia fantasy, finirà probabilmente con una storia di fantascienza. La caratteristica che terrà legate insieme le varie trilogie sarà il sistema magico;
Con Mistborn ha voluto costruire qualcosa di diverso, un mondo dinamico che cambia, cresce, si modernizza, guidando il genere epic fantasy in direzioni ancora inesplorate.
Come ben sappiamo, ogni trilogia di Mistborn (saranno 4) esplorerà una diversa era di Scandrial, con personaggi differenti; è iniziata come una storia fantasy, finirà probabilmente con una storia di fantascienza. La caratteristica che terrà legate insieme le varie trilogie sarà il sistema magico;
- Il proposito di Mistborn è quello di far sentire a noi lettori il peso del passare del tempo nell'universo.
Alcuni personaggi del Cosmoverso sono immortali e abbastanza difficili da uccidere. Quando un lettore si immerge in una storia dove nessun personaggio cambia, l'esperienza potrebbe sembrargli carente sotto qualche punto di vista. Lo scrittore potrebbe dirci che le cose sono cambiate, ma se ci sono sempre gli stessi personaggi, questo cambiamento non si sentirà affatto;
Alcuni personaggi del Cosmoverso sono immortali e abbastanza difficili da uccidere. Quando un lettore si immerge in una storia dove nessun personaggio cambia, l'esperienza potrebbe sembrargli carente sotto qualche punto di vista. Lo scrittore potrebbe dirci che le cose sono cambiate, ma se ci sono sempre gli stessi personaggi, questo cambiamento non si sentirà affatto;
- Quello di rimescolare le carte e rebootare la saga periodicamente è considerato un passo falso editoriale. Ai lettori piacciono i personaggi ricorrenti e cambiare tutto come ha fatto Sanderson fa abbassare le vendite;
- Tuttavia, tirare troppo per le lunghe con gli stessi personaggi è una decisione artisticamente povera che rischia di annoiare i lettori che, per quanto amino leggere nuove avventure degli stessi personaggi, vorrebbero anche vedere cosa succede alla fine della loro storia;
- Il metodo dei reboot di Mistborn serve a combattere questa "noia" e il responso dei lettori, considerate le vendite e le recensioni positive de La Legge delle Lande, è stato positivo. (sebbene l'editore fosse molto preoccupato di questa strategia);
- Sanderson tornò a lavorare su Mistborn dieci anni dopo Il Campione delle Ere e non si sentiva pronto per scrivere il primo episodio della seconda trilogia. Provò a scrivere una storia breve che fungesse da tappabuchi ma non ne fu soddisfatto.
Si è chiesto cosa voleva veramente: sentiva il bisogno di un contrappunto alla saga della Folgoluce, una serie di libri in cui sfruttare i concetti base di Mistborn (l'allomanzia, la componente "heist") e mescolarli con un altro genere diverso dall'epic fantasy.
In questo modo ha potuto alternare l'epica e l'azione. Mantenere nella mente delle persone Mistborn mentre lavorava a Stormlight;
Si è chiesto cosa voleva veramente: sentiva il bisogno di un contrappunto alla saga della Folgoluce, una serie di libri in cui sfruttare i concetti base di Mistborn (l'allomanzia, la componente "heist") e mescolarli con un altro genere diverso dall'epic fantasy.
In questo modo ha potuto alternare l'epica e l'azione. Mantenere nella mente delle persone Mistborn mentre lavorava a Stormlight;
- La legge delle lande è stato un esperimento, anche e soprattutto per testare come avrebbero reagito i lettori a una rivoluzione di questa portata. Il responso entusiastico dei lettori ha permesso a Sanderson di pianificare una vera e propria trilogia con Wax & Wayne: Shadows of Self è uscito a ottobre, Bands of mourning uscirà a gennaio, mentre il terzo verrà scritto dopo Stormlight 3.
Articolo completo: qui
Il merito della traduzione e dell'articolo va a: Cosmoverso - Cosmere - Italian Fanpage
(pagina che vi consiglio di seguire se amate Sanderson)
(pagina che vi consiglio di seguire se amate Sanderson)
venerdì 22 gennaio 2016
[Recensione] La Torre in Fiamme - Bernard Cornwell
Titolo: La Torre in FiammeAutore: Bernard Cornwell
Serie: Il romanzo di Excalibur - Vol 3
Editore: Mondadori
N° Pagine: 350
ISBN-10: 8804528761
Genere: Storico
*** ATTENZIONE, la recensione può contenere spoilers dei volumi precedenti ***
Il sogno di Artù si sta realizzando. La Britannia è unita e può schierarsi in un fronte compatto contro i “sais”, i sassoni invasori, per scacciarli dalle Terre Perdute.
Parte così un’epica campagna che si concluderà con la battaglia di Londra alla fine della quale Artù, vottorioso, tratterà la pace con Aelle e Cerdic, i due capi sassoni.
E così grazie alla volontà di un solo uomo, la Dumnonia vivrà in lungo periodo di pace e giustizia, un periodo di splendore durante il quale i soldati poseranno spade e scudi in favore di aratri e semine.
Ma non è tutto oro quello che luccica, infatti Merlino subirà una grande beffa, quasi un segno degli Dei: la sua torre nel feudo di Avalon brucerà colpita da un fulmine e i famosi Tesori della Britannia faticosamente raccolti finiranno distrutti o dispersi. O rubati. Infatti, il Calderone di Clyddno Eiddyng, viene trafugato dai nemici di Merlino e scompare nel nulla. Il druido quindi sceglie di aspettare pazientemente, poiché solo lui ha le conoscenze per usare il potere di quell'oggetto e chiunque altro ci provi non può far altro che scatenare orrore e follia sulla terra.
Gli anni passano e la pace continua, ma questa pace favorisce una piaga che divampa in Dumnonia: i cristiani. Sempre più gente viene convertita al cristianesimo, mentre i pagani si riducono di numero.
Approfittando della situazione e supportato dai cristiani infervorati dal ritorno di Cristo nell'anno 500, Lancillotto scatena una guerra civile per diventare Re della Dumnonia, grazie anche ad un macabro matrimonio. Questo è il segno, il potere del Calderone è stato liberato.
Anche stavolta non è stato semplice ridurre la trama del libro in poche semplici righe. Per esempio ho tralasciato la toccante storia di Tristano e Isotta, veramente bella e ben strutturata, dove amore, lealtà e giustizia si scontrano in una difficile contesa.
Oppure le follie dei cristiani, i segreti di Ginevra, l’ascesa al trono di Mordred o la ricerca della madre di Derfel. Insomma, di carne al fuoco ce n’è parecchia anche in questo libro, molto più dinamico rispetto al predecessore.
Cornwell ancora una volta mantiene alto l’interesse, raggiungendo dei picchi di altissima immersione in più punti come la già citata storia di Tristano oppure la conclusione del libro che fa ripiombare l’oscurità sulla Britannia, inserendo anche qua e la ottimi colpi di scena.
Il libro si attesta sugli ottimi livelli dei precedenti, nonostante sia un libro di transizione tiene il lettore incollato alle pagine del racconto narrato da Derfel.
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